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SESSO IN COMUNE. “Fammi favore”, e lui si fa pagare in natura nell’ufficio. TUTTI GLI INDAGATI

Di 11 Gennaio 2019Ottobre 30th, 2023Cronaca

Castel Volturno. C’era un “consolidato sistema corruttivo” al Comune, imperniato sul dirigente e i dipendenti dell’Ufficio Tecnico e con la complicità della Polizia Municipale e professionisti privati. Un sistema in cui i permessi e le autorizzazioni amministrative erano oggetto di un vero e proprio mercimonio, in cui il prezzo della corruzione era il più vario, dalle tradizionali mazzette ai viaggi, dalle forniture di cibo alle prestazione sessuali consumate direttamente nei locali del Municipio.

 

E’ quanto ipotizza l’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere e dei carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, che ha portato sei persone agli arresti, tra cui il dirigente dell’Utc Carmine Noviello e il dipendente Antonio Di Bona, il primo ritenuto figura centrale del sistema illecito; entrambi sono finiti in carcere su ordine del Gip insieme al professionista privato, in passato consulente dell’Utc, Giuseppe Verazzo. Agli arresti domiciliari sono invece finiti il Comandante della Municipale Luigi Cassandra, il maresciallo Francesco Morrone e il tecnico comunale Giuseppe Russo; per l’accusa i due caschi bianchi avrebbero omesso di procedere ai sequestri quando emergevano illegittimità edilizie, inviando false comunicazioni all’autorità giudiziaria; non rispondono però di corruzione come i funzionari dell’Utc, ma di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Altre 15 persone risultano solo indagate; tra queste non comparirebbe il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo.

 

Ufficio tecnico a luci rosse

Per gli inquirenti – il procuratore Maria Antonietta Troncone e i sostituti Vincenzo Quaranta e Giacomo Urbano – Noviello e Di Bona avrebbero ottenuto negli anni, in modo sistematico, soldi e favori per rilasciare atti e permessi; i carabinieri hanno intercettato i due in ufficio, scoprendo che in qualche circostanza Di Bona si sarebbe fatto pagare “in natura”, anche in Comune, da persone che chiedevano il suo intervento per vicende edilizie. L’ufficio comunale, secondo la procura, veniva usato come alcova per prestazioni sessuali, vere e proprie contropartite per il rilascio di autorizzazioni amministrative e permessi a costruire.

 

Il simulatore nell’inchiesta

Il Gip ha disposto inoltre il divieto di dimora in provincia di Caserta per Rosario Trapanese, dirigente dell’Imat (Italian Maritime Academy Technologies), l’accademia di formazione del personale marittimo ritenuta all’avanguardia in Europa. Nel mirino degli inquirenti è finita la costruzione di un simulatore avente la forma di nave da crociera, che avrebbe occupato una volumetria superiore a quella consentita dagli strumenti urbanistici.

 

La Procura ipotizza inoltre che Trapanese – il legale Raffaele Crisileo lo definisce “una vittima – non avrebbe pagato neanche pagato gli oneri concessori di oltre 150mila euro, dando in cambio a Noviello stufe per l’ufficio comunale, prodotti ittici, ed interessandosi del viaggio di nozze in crociera della figlia di Noviello. Quest’ultimo avrebbe poi ricevuto un pagamento di 30mila euro dal proprietario di un immobile, l’American Palace, una volta degradato ritrovo di pusher e consumatori di droga, che voleva ottenerne l’agibilità.

 

La nota del sindaco

“Oggi alcuni dipendenti del comune di Castel Volturno sono stati raggiunti da provvedimenti restrittivi a seguito di un’indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. I reati contestati sono gravissimi, dall’abuso d’ufficio alla concussione. Confidiamo e crediamo pienamente nell’operato delle Forze dell’Ordine e della magistratura. Il “sistema corruttivo” emerso dal comunicato della Procura, qualora confermato, è sconcertante. Nel suddetto comunicato stampa si legge, con riferimento ad uno degli episodi attenzionati, un presunto coinvolgimento degli organi politici al fine di orientare e condizionare l’operato della Polizia Municipale. Nel merito, ciascun componente di questa Amministrazione si dichiara sereno e si rende completamente disponibile ad ogni forma di collaborazione con la magistratura” si legge nella nota firmata da Sindaco e l’Amministrazione comunale.

 

L’ELENCO DEGLI INDAGATI

CARCERE

Carmine Noviello 1959 Dirigente dell’ufficio tecnico di Castel Volturno
Antonio Di Bona 1965 Addetto dell’Ufficio tecnico di Castel Volturno
Giuseppe Verrazzo 1968 Geometra privato

DOMICILIARI

Giuseppe Russo 1956 Tecnico Comunale
Luigi Cassandra 1960 Comandante della polizia municipale di Castel Volturno
Francesco Morrone 1956 Maresciallo della polizia municipale di Castel Volturno

DIVIETO DI DIMORA

Rosario Trapanese 1968 Dirigente Italian Maritime Academy Techologies con sede a Pineta Mare – Castel Volturno

INDAGATI A PIEDE LIBERO

Raffaele P.

Giuseppe F.

Marco C.

Giovanni R.

Rocco F.

Daniele P.

Carmine B.

Antonio C.

Gli arrestati sono di Castel Volturno, Aversa, Gaeta e Casal di Principe. Gli indagati sono di Giugliano, Pozzuoli, Villa di Briano, Castel Volturno e Mondragone.