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TUTTE LE MISURE E I REATI. Gli arresti sono 4. Decine di cresime per il fratello del boss: contatti con Acerra

Di 12 Dicembre 2018Cronaca

Maddaloni. Quattro arresti domiciliari per voto di scambio a Maddaloni, sono stati notificati dalla Squadra Mobile di Caserta a Teresa Esposito, sorella del boss Antonio Esposito, ai suoi due fratelli Giovanni ed Edoardo e alla mamma dei fratelli, la signora Di Caprio. Teresa è stata candidata alle ultime elezioni amministrative a Maddaloni dove è risultata seconda con una lista civica, con il 59,4 % dei voti. Malgrado i 297 voti presi non venne eletta. Viene contestato a tutti il reato di corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso.

 

Il caso delle cresime

Sotto la lente della Dda sono finite anche decine di cresime che Giovanni Esposito, fratello del boss Antonio, sarebbe riuscito a far avere senza frequentare alcun corso. Dalle intercettazioni sono emersi i legami tra Esposito e un importante religioso della provincia di Napoli: nulla di penalmente rilevante per quest’ultimo, anche se il congiunto di “‘o Sapunaro” avrebbe sfruttato a suo favore questo rapporto. Ai cresimati esentati dal corso sarebbe stato infatti suggerito di votare la sorella Teresa, anche lei arrestata dalla polizia.

 

 

Sindaco indagato e ex consigliera arrestata (primo lancio)

 

Maddaloni. Maxi operazione in atto contro la famiglia di Antonio Esposito, o Sapunaro, il ras detenuto per l’omicidio Panipucci.

Nell’inchiesta è stata arrestata la sorella ed ex consigliera comunale Teresa Esposito, candidata anche nell’ultima tornata elettorale in una lista a sostegno nell’attuale primo cittadino. L’ipotesi di reato configurata dalla Procura Antimafia è quella di corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso: la donna avrebbe promesso denaro o addirittura posti di lavoro in cambio di pacchetti di voti.

Nell’inchiesta portata avanti dal pm della Dda di Napoli Luigi Landolfi compaiono anche i nomi dei fratelli della Esposito, Giovanni ed Eduardo e della madre Carmela Di Caprio. Indagato anche il sindaco Andrea De Filippo, eletto la scorsa primavera: nel mirino della Procura sono finite le pressioni esercitate per incrementare i controlli nei confronti di una società che opera sul territorio comunale. Non è escluso che nelle prossime ore lo stesso primo cittadino possa meditare un gesto clamoroso come quello delle dimissioni.

Le attività di notifica dei provvedimenti e le perquisizioni sono portate avanti dagli uomini della squadra mobile di Caserta.

Le ultime elezioni nel mirino

La Esposito, in passato consigliere comunale, si è presentata quest’anno in una lista civica (Orientiamo Maddaloni) a sostegno del sindaco Andrea De Filippo (vincitore il 10 giugno con il 59,7% dei consensi) e non è stata eletta, ma la Dda ipotizza che il voto possa essere stato comunque condizionato a suo favore dalla camorra. Già nei mesi scorsi vennero acquisiti i verbali delle operazioni di spoglio nei vari seggi cittadini.

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