Casal di Principe. Nuovo intervento dei Carabinieri a Casal di Principe nell’ambito delle attività di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti e agli episodi di inquinamento ambientale. Nel pomeriggio di ieri, 7 novembre, i militari della locale Stazione hanno effettuato un controllo in una zona periferica del territorio, portando alla luce un’attività di autofficina che sarebbe stata gestita senza le necessarie autorizzazioni.
Al termine degli accertamenti sono stati denunciati in stato di libertà due uomini, rispettivamente di 34 e 46 anni, entrambi di professione meccanici. I due sono ritenuti, allo stato delle indagini, presunti responsabili di abbandono di rifiuti non pericolosi.
L’operazione è stata condotta nell’ambito di un servizio mirato a individuare e contrastare lo sversamento e la combustione illegale di rifiuti. Una volta individuata l’area interessata, situata lungo una strada periferica di Casal di Principe, i Carabinieri hanno avviato una serie di verifiche per ricostruire le attività che venivano svolte al suo interno.
I controlli hanno riguardato i veicoli presenti, le informazioni disponibili nelle banche dati e gli elementi raccolti durante gli accertamenti. Gli approfondimenti avrebbero permesso di risalire ai due uomini, individuati come coloro che gestivano di fatto l’attività di riparazione dei veicoli.
Dalle verifiche sarebbe emerso che l’autofficina operava senza le prescritte autorizzazioni e senza le necessarie iscrizioni previste dalla normativa. Nel corso dell’intervento sono state inoltre contestate alcune violazioni di carattere amministrativo, con l’adozione dei relativi provvedimenti.
Per l’area è scattato il sequestro cautelare ai fini della confisca. Anche i macchinari e le attrezzature presenti sono stati sottoposti alle procedure previste e affidati in custodia al proprietario del terreno.
L’operazione rientra nel più ampio piano di controlli portato avanti dall’Arma dei Carabinieri per contrastare l’abbandono dei rifiuti, lo smaltimento irregolare e tutte quelle attività che possono rappresentare un pericolo per l’ambiente e la salute pubblica.
Dell’attività svolta è stata informata l’Autorità Giudiziaria presso la Procura di Napoli Nord.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.