VILLA LITERNO/MONDRAGONE. Dieci persone denunciate, diversi fucili da caccia e decine di cartucce sequestrati, insieme a richiami acustici vietati e a un sofisticato impianto di videosorveglianza utilizzato per controllare a distanza i movimenti delle pattuglie. È il bilancio di una vasta operazione antibracconaggio condotta dalla Polizia Provinciale di Caserta, diretta dal comandante Biagio Chiariello, nei territori di Mondragone, Villa Literno e Castel Volturno.
La LIPU di Napoli ha affiancato la Polizia Provinciale nelle attività, mettendo a disposizione le proprie competenze nella tutela della fauna selvatica. L’operazione rientra nel programma promosso dal presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, per contrastare gli illeciti ambientali. L’obiettivo è proteggere il patrimonio faunistico e rafforzare i controlli sul territorio provinciale.
L’operazione è scaturita da una serie di prolungati appostamenti e servizi di pattugliamento nelle zone rurali del litorale casertano. Durante i controlli, gli agenti hanno individuato diversi soggetti impegnati in attività venatoria illegale, anche all’interno di proprietà private, attraverso l’impiego di dispositivi acustici espressamente vietati dalla normativa.
In uno dei siti ispezionati, gli agenti hanno scoperto un sofisticato sistema tecnologico utilizzato per monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine ed eludere i controlli. I responsabili avevano installato telecamere di tipo dome, controllabili da remoto, per sorvegliare a distanza gli spostamenti delle pattuglie.
Gli approfondimenti investigativi, effettuati anche grazie al supporto dei tecnici di E-Distribuzione, hanno permesso di accertare che l’impianto veniva alimentato attraverso un collegamento abusivo alla rete elettrica della pubblica illuminazione.
Una scoperta che ha fatto emergere anche l’ipotesi di furto aggravato di energia elettrica, con un danno economico stimato in diverse decine di migliaia di euro. Nel corso dell’operazione sono finiti sotto sequestro diversi fucili da caccia, numerose cartucce, richiami acustici elettromagnetici di ultima generazione e ulteriori attrezzature utilizzate per l’attività venatoria illecita.
Sequestrato anche l’intero sistema di videosorveglianza, comprensivo di modem e scheda dati, accuratamente nascosti all’interno di una cassetta. Ai soggetti coinvolti sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per le violazioni della normativa regionale sulla caccia.
Le verifiche hanno fatto emergere anche irregolarità di carattere edilizio e ambientale. In una delle aree controllate è stata infatti individuata un’abitazione abusiva, attualmente disabitata, già destinataria di un provvedimento di demolizione.
Complessivamente, dieci persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica per ipotesi di reato riguardanti, a vario titolo, violazioni della normativa venatoria, furto aggravato di energia elettrica e illeciti edilizi.
Per i soggetti in possesso di licenza di porto di fucile per uso caccia saranno inoltre avviate le procedure previste per la revoca del titolo. L’operazione conferma l’attenzione della Polizia Provinciale di Caserta verso il contrasto del bracconaggio e delle attività illegali che compromettono la tutela dell’ambiente e della fauna selvatica.
Resta ferma la presunzione di innocenza delle persone denunciate fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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