Aggiornamento.
Un’operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di tre persone, ritenute coinvolte in una serie di furti messi a segno nel corso della stessa notte tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. Nel corso dell’intervento sono stati recuperati gioielli per un valore di circa 22mila euro, oltre a numerosi altri preziosi e centinaia di pacchetti di sigarette provenienti da ulteriori episodi criminosi. A finire in manette sono stati due uomini di 43 e 28 anni e un ragazzo di 15 anni. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Macerata Campania, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere.
Le indagini sono partite da un furto avvenuto intorno alle 3 di notte in una gioielleria di Caivano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i presunti responsabili, con il volto coperto e muniti di attrezzi da scasso, avrebbero manomesso la saracinesca dell’attività commerciale, riuscendo a entrare e a portare via diversi oggetti in oro e altri preziosi, per un valore complessivo stimato in circa 22mila euro. Dopo aver messo a segno il colpo, i tre si sarebbero allontanati utilizzando un’Audi S3 di colore grigio. Dagli accertamenti è emerso che l’automobile era stata rapinata a una donna lo scorso 31 ottobre. Anche le targhe montate sul veicolo sarebbero risultate rubate, probabilmente per rendere più difficile il riconoscimento della vettura durante gli spostamenti. I Carabinieri, che stavano effettuando controlli mirati sulla base di precedenti attività investigative, sono riusciti a seguire i movimenti dei sospettati fino a un immobile situato a Castel Volturno. In quel luogo i militari avrebbero assistito a un’operazione di trasferimento della merce dall’Audi a un’altra automobile, una Opel Astra, circostanza che ha fatto scattare l’intervento.
Quando si sono accorti della presenza delle forze dell’ordine, i tre avrebbero abbandonato i veicoli tentando di far perdere le proprie tracce a piedi, attraverso la vegetazione della zona. Le ricerche avviate immediatamente dai militari hanno permesso di individuare il minorenne nella sua abitazione a Frignano. Gli altri due uomini sono stati invece rintracciati all’interno di una roulotte presso il campo nomadi di Caivano, dove avevano cercato di nascondersi. Le successive perquisizioni hanno permesso di portare alla luce un quantitativo di refurtiva ancora più ampio rispetto a quello sottratto alla gioielleria. Oltre ai preziosi del colpo di Caivano, sono stati infatti trovati altri monili e centinaia di pacchetti di sigarette, risultati collegati ad altri due furti avvenuti durante la stessa notte. Gli ulteriori episodi avrebbero interessato un’altra gioielleria e una rivendita di tabacchi nella zona di Ruviano e nei comuni limitrofi. Tutta la merce recuperata è stata successivamente restituita ai legittimi proprietari.
Durante l’attività investigativa sono stati sequestrati anche diversi strumenti utilizzati presumibilmente per forzare gli accessi, gli indumenti che sarebbero stati indossati durante i furti, alcuni telefoni cellulari e le due automobili coinvolte negli spostamenti e nel trasferimento della refurtiva. Al termine delle procedure, per i due maggiorenni si sono aperte le porte del carcere di Napoli Poggioreale, mentre il quindicenne è stato accompagnato al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Tutti e tre restano a disposizione delle rispettive autorità giudiziarie. L’intervento dei Carabinieri ha permesso dunque di fare luce su più episodi avvenuti nel corso della stessa notte, recuperando beni per un valore significativo e restituendoli ai commercianti che avevano subito i furti. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per tutte le persone coinvolte vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva.
Primo Lancio
Caivano. Nuovo furto ai danni di un’attività commerciale in provincia di Napoli. Questa volta nel mirino dei malviventi è finita la gioielleria situata in via Campiglione, a Caivano. L’episodio si è verificato durante la notte tra giovedì e venerdì, quando i ladri hanno preso di mira l’esercizio commerciale riuscendo a entrare dopo aver forzato e divelto le porte d’ingresso. Una volta all’interno, hanno fatto razzia di quanto presente, portando via sia il denaro custodito nel registratore di cassa sia numerosi gioielli.
Il colpo ha provocato ingenti danni economici alla proprietà, che si è ritrovata con l’attività completamente svaligiata. Un’azione che ha colpito un’attività costruita e portata avanti nel corso di decenni di lavoro e sacrifici familiari. A rendere noto l’accaduto è stata la stessa titolare attraverso i propri canali social, dove sono state pubblicate immagini e aggiornamenti relativi al furto. La gioielleria rappresenta infatti il risultato di una lunga storia lavorativa iniziata dal padre della proprietaria quando era ancora bambino. Dopo aver cominciato a lavorare a soli dieci anni, l’uomo si era avvicinato progressivamente al mestiere dell’oreficeria, imparando il lavoro di incastonatore e trasformando quella passione in una professione.
L’attività di via Campiglione era stata portata avanti per oltre trent’anni, diventando il frutto di una vita interamente dedicata al lavoro. Il furto ha quindi colpito non soltanto il patrimonio commerciale della famiglia, ma anche un’attività costruita nel tempo attraverso impegno, rinunce e sacrifici. Sull’episodio è stata data notizia pubblicamente dalla proprietà, mentre restano da chiarire tutti gli aspetti relativi alle modalità del colpo e all’identificazione dei responsabili.