
ACERRA. Una nuova ondata di furti e danneggiamenti colpisce gli istituti scolastici di Acerra, alimentando preoccupazione tra dirigenti, insegnanti e famiglie. Nel giro di pochi giorni, due importanti scuole cittadine sono finite al centro di episodi che hanno provocato pesanti conseguenze economiche e organizzative.
L’ultimo raid è stato scoperto nella mattinata di giovedì 5 novembre all’interno della scuola media Gaetano Caporale, situata in piazza Falcone e Borsellino. Ignoti sono riusciti a introdursi nell’edificio, portando via tutti i computer portatili destinati alle attività didattiche degli studenti.
Non si sono limitati al furto. Durante l’incursione è stato rimosso un estintore dalla parete e la polvere contenuta al suo interno è stata dispersa nel cortile.
Il dirigente scolastico Gian Lucio Esposito, insediatosi appena due mesi fa, ha evidenziato le criticità relative alla protezione dell’immobile. Secondo il preside, l’accesso risulterebbe particolarmente semplice attraverso alcune finestre del piano terra e una porta antipanico. Da settimane, inoltre, sarebbero stati sollecitati interventi all’amministrazione comunale per migliorare la sicurezza.
Nonostante l’accaduto, le lezioni alla Caporale sono proseguite regolarmente.
Situazione ancora più complessa al liceo Alfonso Maria de’ Liguori, dove l’occupazione studentesca di martedì è degenerata in gravi danneggiamenti. Secondo quanto ricostruito, all’iniziativa avrebbero partecipato inizialmente circa dodici studenti, ai quali si sarebbero successivamente aggiunti alcuni giovani esterni.
Palestra, ingresso, ambienti adiacenti e strutture esterne hanno riportato danni consistenti. Il dirigente Giovanni La Montagna ha presentato un’integrazione della denuncia alla polizia.
La prima valutazione economica supera gli ottomila euro, ma la necessità di sostituire diverse strutture potrebbe far lievitare il conto oltre i ventimila euro.
A complicare ulteriormente il quadro è il guasto alla cabina elettrica, che lascia disattivati allarme e videosorveglianza nelle ore di chiusura.
Un’emergenza che riporta al centro dell’attenzione la necessità di proteggere edifici scolastici già segnati da problemi strutturali e manutentivi.

