NAZIONALE – Chi ha in programma di rinnovare casa nel 2027 può tirare un mezzo sospiro di sollievo. La Legge di Bilancio 2027, ancora in fase di disegno di legge, punta a confermare il bonus mobili alle stesse condizioni di quest’anno e a rifinanziare il bonus elettrodomestici con 50 milioni di euro. Due agevolazioni diverse, con regole diverse, che è bene non confondere.
Va però ricordato che si tratta di misure non ancora definitive: il testo della manovra deve completare il suo percorso in Parlamento e per alcuni dettagli serviranno i provvedimenti attuativi.
Il bonus mobili dovrebbe restare una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, quindi con un risparmio fiscale che può arrivare a 2.500 euro. Lo sconto non si ottiene alla cassa ma nella dichiarazione dei redditi, ed è suddiviso in dieci rate annuali di pari importo, nei limiti delle tasse dovute. Per fare un esempio: chi spende 4.000 euro recupera in tutto 2.000 euro, cioè 200 euro all’anno per dieci anni.
Il requisito chiave è che i mobili servano ad arredare un’abitazione oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia agevolati, compresi quelli sulle parti comuni dei condomini. I lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2026 in poi e comunque prima dell’acquisto dei mobili, mentre non è necessario che le spese di ristrutturazione vengano pagate prima di quelle per l’arredo. Rientrano nel bonus i mobili nuovi come letti, armadi, comodini, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie.
C’è però un punto ancora da chiarire. Finora la detrazione copriva anche i grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica, come forni di classe A, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie di classe E e frigoriferi e congelatori di classe F. Il testo della nuova manovra, però, non li cita espressamente, quindi al momento non è certo che resteranno inclusi anche nel 2027.
Diverso è il caso del bonus elettrodomestici, che non è una detrazione ma uno sconto applicato direttamente al momento dell’acquisto, pensato per sostituire un vecchio apparecchio con uno più efficiente. Nel 2026 valeva il 30% del prezzo, fino a 100 euro, che salivano a 200 euro per le famiglie con Isee sotto i 25.000 euro, per un solo elettrodomestico per nucleo familiare. Per il 2027 sono stati stanziati 50 milioni, ma gli importi non sono ancora stati definiti e dipenderanno dalle regole attuative.
Attenzione infine a un dettaglio importante: le due agevolazioni non si possono sommare sullo stesso prodotto. Chi compra una lavatrice usando il bonus elettrodomestici, ad esempio, non potrà poi portarla in detrazione con il bonus mobili. In ogni caso è fondamentale conservare tutta la documentazione dei lavori, le fatture e le ricevute dei pagamenti.