Capua, il Teatro Ricciardi ospita “Venezia a Napoli”: il 7 novembre due film dalla Mostra

Il festival «Il cinema esteso – Venezia a Napoli» torna al Ricciardi con il cast di «Moragheb – Falling House» e la proiezione del film palestinese «Conversation with the Sea»

Anche quest’anno il Teatro Ricciardi di Capua rinnova il suo appuntamento con il grande cinema internazionale ospitando il festival «Il cinema esteso – Venezia a Napoli», ideato e diretto da Antonella Di Nocera. L’edizione di quest’anno concentrerà i suoi eventi nella giornata di sabato 7 novembre, con due appuntamenti dedicati a opere presentate alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il programma prenderà il via alle 18.30, quando sul palco del teatro salirà il cast di “Moragheb – Falling House”, film diretto da Mohsen Gharaei. La pellicola ha ottenuto a Venezia il premio per la migliore interpretazione femminile, assegnato a Laleh Marzban.

Considerato tra i titoli più interessanti della Mostra, il film conferma la forza narrativa del cinema iraniano e affronta, attraverso la storia di un piccolo nucleo familiare, questioni che riguardano un’intera società.

“Moragheb – Falling House”, il racconto della condizione femminile in Iran

La vicenda familiare diventa lo strumento attraverso cui il regista racconta una realtà più ampia, fatta di contraddizioni, difficoltà e rapporti umani complessi. Al centro emerge anche la condizione della donna all’interno della società iraniana, tema che attraversa la narrazione e ne caratterizza il significato.

L’incontro con il cast offrirà al pubblico l’occasione di avvicinarsi al lavoro realizzato intorno alla pellicola e di approfondire i temi affrontati dal film.

La seconda parte della serata sarà dedicata al cinema palestinese. Alle 21.00 è infatti prevista la proiezione di “Hiwar ma’ albahr – Conversation with the Sea”, diretto da Muayad Alayan e presentato nella sezione Venezia Spotlight.

“Conversation with the Sea”, una storia di amore e appartenenza

Il film prende spunto da vicende realmente accadute alla famiglia del regista e si sviluppa come una lettera di amore e odio verso la propria casa. Al centro del racconto c’è un anziano palestinese di Gerusalemme, alle prese con vicissitudini difficili da comprendere e con il desiderio di restare legato ai sentimenti e ai valori familiari.

Due opere provenienti da contesti differenti, ma accomunate dalla capacità di raccontare attraverso le storie individuali questioni sociali, identità e legami profondi.

L’appuntamento del 7 novembre conferma così il ruolo del Teatro Ricciardi nella diffusione del cinema d’autore e nell’incontro tra il pubblico e le cinematografie internazionali. Una giornata che porta a Capua lo spirito di “Venezia a Napoli”, offrendo agli spettatori la possibilità di scoprire opere e storie che difficilmente trovano spazio nei circuiti cinematografici più commerciali.

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