MONDRAGONE. Cambiano gli equilibri all’interno della Giunta comunale di Mondragone, mentre l’Amministrazione porta avanti uno dei passaggi più importanti per la programmazione del futuro urbanistico della città. Il sindaco Francesco Lavanga ha deciso di revocare l’incarico all’assessore Luisa Spatrisano, motivando il provvedimento con il progressivo venir meno del rapporto di fiducia. Parallelamente, l’esecutivo cittadino ha approvato l’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, destinato a definire le linee di sviluppo del territorio nei prossimi anni.
La decisione del primo cittadino arriva al termine di un periodo caratterizzato, secondo quanto dichiarato dallo stesso Lavanga, da divergenze sulle scelte politiche e amministrative.
«Desidero ringraziare Luisa Spatrisano per il lavoro svolto in questi mesi e per l’impegno dedicato alla nostra comunità nel suo ruolo di assessore. La decisione di revocare il suo incarico non è stata semplice, ma si è resa necessaria a seguito di alcune divergenze sulle scelte e sulle linee di indirizzo dell’Amministrazione, che hanno progressivamente compromesso quel rapporto di fiducia e di condivisione che deve esserci tra il sindaco e i componenti della Giunta».
Una presa di posizione che rende evidente la frattura maturata all’interno dell’esecutivo. Lavanga ha sottolineato la necessità di garantire unità e coerenza all’azione amministrativa, ribadendo che il governo della città richiede una condivisione degli obiettivi e delle responsabilità.
«Amministrare una città significa lavorare insieme, condividere obiettivi, strategie e responsabilità, nella consapevolezza che il riferimento principale deve essere sempre il bene della comunità», ha aggiunto il sindaco.
La revoca apre inevitabilmente una fase di ridefinizione degli equilibri politici, con l’attenzione ora rivolta alle prossime decisioni del primo cittadino sulla composizione della Giunta.
Sul fronte amministrativo arriva intanto una decisione di particolare rilievo. La Giunta comunale ha approvato l’adozione del Piano Urbanistico Comunale, uno strumento fondamentale per programmare lo sviluppo edilizio, economico e territoriale della città.
L’Amministrazione presenta il provvedimento come il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2017 e proseguito nel 2019 con l’approvazione del Preliminare di Piano.
Tre i pilastri sui quali si fonda il nuovo strumento urbanistico: sviluppo turistico, sostenibilità ambientale e crescita socioeconomica.
«L’approvazione di oggi rappresenta il coronamento di 9 anni di impegno ininterrotto al servizio della nostra comunità. Questo piano è la dimostrazione pratica di cosa significa avere una visione politica solida e la determinazione per realizzarla», si legge nella dichiarazione dell’Amministrazione comunale.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una Mondragone moderna, sostenibile e capace di valorizzare le proprie potenzialità turistiche ed economiche.
L’adozione del PUC non rappresenta ancora l’approvazione definitiva dello strumento urbanistico. Si apre infatti la fase pubblica di consultazione, durante la quale cittadini, associazioni e operatori economici potranno presentare le proprie osservazioni secondo le modalità previste.
Due vicende differenti, dunque, che si intrecciano nella stessa fase amministrativa: da un lato una frattura politica che modifica la composizione dell’esecutivo, dall’altro un passaggio importante per il futuro urbanistico di Mondragone. Resta da vedere come il sindaco Lavanga procederà alla riorganizzazione della propria squadra di governo.