“Marzo”: Il dolore diventa musica, Marco dedica una canzone al figlio Vincenzo ucciso dall’amico

Dopo la tragedia che ha sconvolto la famiglia Iannitti, il padre di Vincenzo affida alla musica il ricordo del figlio. Il brano “Marzo”, in uscita il 27 novembre, vuole parlare ai giovani e invitare chi soffre a non isolarsi.

“Marzo”, la canzone dedicata a Vincenzo per trasformare il dolore in un messaggio

Sessa Aurunca. Il ricordo di un figlio strappato alla vita troppo presto, il dolore di una famiglia che non si è mai arresa alla speranza e il desiderio di trasformare una tragedia in un messaggio rivolto alle nuove generazioni. È una storia profondamente toccante quella di Marco Iannitti, padre di Vincenzo, il ventenne di Sessa Aurunca ucciso da un ragazzo che considerava un amico.

La vicenda è tornata al centro dell’attenzione anche grazie a un servizio trasmesso su Rai Uno, nel quale Marco ha raccontato il significato di un progetto musicale nato proprio dalla perdita del figlio. Si tratta di “Marzo”, una canzone dedicata a Vincenzo, che sarà pubblicata il prossimo 27 novembre sulle principali piattaforme digitali con il nome artistico Vinz21, per Sonos Music Records e con distribuzione Virgin Music Group.

Dietro questo brano c’è una storia personale, fatta di sofferenza, ricordi e amore paterno. Marco ha scelto di affidare alla musica ciò che spesso è difficile esprimere con le parole, dando forma a un omaggio al figlio e mantenendo viva la sua memoria. Ma l’intenzione del padre non è soltanto quella di ricordare Vincenzo: attraverso la canzone vuole lanciare anche un messaggio ai giovani, soprattutto a quelli che attraversano momenti difficili, invitandoli a non chiudersi nel silenzio e a trovare qualcuno disposto ad ascoltarli.

Il ritrovamento dopo settimane di angoscia: l’omicidio che ha sconvolto Sessa Aurunca

La tragedia che ha colpito la famiglia Iannitti risale all’inizio dell’anno, quando del giovane si persero le tracce. Per settimane i familiari vissero nell’angoscia, continuando a cercarlo e sperando di poterlo riabbracciare.

Un’attesa durata circa un mese, terminata nel modo più drammatico: il corpo di Vincenzo venne ritrovato all’interno di un edificio nella zona di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca. Per l’omicidio fu fermato un ragazzo di 19 anni, amico della vittima, che confessò le proprie responsabilità. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, furono condotte dai carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca.

Il progetto di un padre per sensibilizzare i giovani sul disagio e sulla solitudine

A distanza di mesi, quella ferita resta impossibile da rimarginare. Eppure Marco ha deciso di fare qualcosa affinché il nome di suo figlio continui a vivere, trasformando il ricordo in una testimonianza capace di raggiungere anche chi non ha conosciuto Vincenzo. «Marzo» nasce così: dal dolore per una vita spezzata a soli vent’anni, ma anche dalla volontà di parlare ai ragazzi.

L’obiettivo è sensibilizzare sul disagio giovanile e sull’importanza di non lasciare sole le persone che attraversano momenti di fragilità. Per un padre, questa canzone rappresenta molto più di una semplice pubblicazione musicale: è un modo per continuare a parlare a Vincenzo.

È anche un modo per custodirne il ricordo e fare in modo che la sua storia possa lasciare un messaggio importante agli altri.

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