MONTESARCHIO. Non ha rispettato il divieto di avvicinamento alla persona offesa, disposto dall’autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale riconducibile ai reati del cosiddetto “codice rosso”. Per questo motivo un uomo è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio, impegnati nelle attività di controllo del territorio e di tutela delle persone considerate potenzialmente esposte a situazioni di pericolo.
L’intervento dei militari dell’Arma è avvenuto nel centro sannita, dove l’uomo è stato sorpreso mentre violava le prescrizioni stabilite nei suoi confronti. La misura cautelare era stata precedentemente emessa dal Tribunale nell’ambito di un procedimento giudiziario ancora in corso, relativo a fattispecie rientranti nella normativa introdotta per contrastare la violenza domestica e di genere.
La violazione del provvedimento ha determinato l’immediato intervento dei carabinieri, che hanno proceduto all’arresto dell’uomo. Successivamente, la sua posizione è stata sottoposta all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, competente per gli ulteriori accertamenti e per le valutazioni riguardanti la vicenda.
Allo stato degli atti, l’ipotesi di reato contestata è quella di violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa. Dopo le formalità previste, l’indagato è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove si trova in stato di arresto domiciliare, quale misura precautelare, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto alla violenza di genere predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento. Un’attività che comprende anche la verifica del rispetto delle misure cautelari adottate per proteggere le persone offese e impedire ulteriori comportamenti potenzialmente pericolosi.
L’episodio conferma l’importanza dei controlli sul territorio e della vigilanza sull’effettiva osservanza dei provvedimenti giudiziari, strumenti fondamentali per garantire la tutela delle vittime nei procedimenti legati al codice rosso.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della magistratura beneventana. Come precisato dagli stessi carabinieri nel comunicato diffuso mercoledì 4 novembre 2026, la persona arrestata è da ritenersi sottoposta alle indagini e, pertanto, presunta innocente fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva.