Morte dell’ex maresciallo, donna indagata per omicidio stradale: disposta autopsia

FRANCOLISE. Entra in una fase decisiva l’inchiesta sulla morte di Pasquale Brignola, l’ex maresciallo dell’Aeronautica Militare di 80 anni deceduto lo scorso 31 ottobre a Francolise. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l’esame autoptico e gli accertamenti tossicologici sulla salma dell’anziano. Nel frattempo, una donna è stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale.

Nella giornata di oggi, negli uffici della Procura sammaritana, il pubblico ministero Oriana Zona ha conferito alla dottoressa Antonietta Porzio l’incarico di effettuare gli esami medico-legali. Gli accertamenti dovranno fornire elementi utili a stabilire con precisione le cause del decesso e a verificare l’eventuale presenza di responsabilità penali.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Stazione di Francolise, che operano sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria e stanno lavorando alla ricostruzione della vicenda, approfondendo tutti gli aspetti che potrebbero contribuire a chiarire quanto accaduto.

La scomparsa di Brignola ha provocato profondo cordoglio nella comunità di Francolise. L’ottantenne, che nel corso della sua carriera aveva raggiunto il grado di maresciallo dell’Aeronautica Militare, era conosciuto e stimato in paese. Lascia la moglie e i figli, che attendono ora risposte dagli accertamenti avviati dalla magistratura.

A tutelare gli interessi dei familiari sono gli avvocati Raffaele Crisileo, Gaetano Crisileo e Antonio Ventrone, del Foro di Santa Maria Capua Vetere. I legali hanno inoltre nominato come consulente tecnico di parte il dottor Omero Pinto, che seguirà le operazioni medico-legali per conto dei congiunti della vittima.

L’autopsia rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo dell’inchiesta. Le risultanze degli esami, insieme agli elementi raccolti dagli investigatori, saranno determinanti per ricostruire le circostanze della morte e valutare eventuali responsabilità.

La posizione della donna indagata rimane al vaglio della Procura. L’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce un accertamento di colpevolezza e resta ferma la presunzione di innocenza.

 

Si attendono dunque gli esiti degli approfondimenti medico-legali e i successivi sviluppi investigativi per fare piena luce sulla morte dell’ex maresciallo.

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