Attacchi hacker alla filiera alimentare, Coldiretti Caserta: «Campagna Amica protegge la salute»

La sicurezza del cibo passa anche dalla filiera corta. Enrico Amico: «I mercati contadini sono una rete strategica per garantire approvvigionamenti e qualità»

CASERTA. La sicurezza alimentare non riguarda soltanto la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole degli italiani. Oggi passa anche dalla capacità di proteggere le filiere produttive e distributive dagli attacchi informatici. Le recenti incursioni hacker che hanno interessato il comparto alimentare italiano riportano al centro una questione sempre più importante: la vulnerabilità dei sistemi attraverso i quali vengono conservati, trasportati e distribuiti gli alimenti.

A richiamare l’attenzione sul problema è Coldiretti, che considera la protezione della filiera alimentare una priorità strategica per il Paese. Quando pochi grandi centri logistici e distributivi concentrano una parte consistente degli approvvigionamenti, un attacco informatico può provocare conseguenze che vanno ben oltre il blocco di un sistema digitale, arrivando a compromettere la continuità delle forniture e la disponibilità dei prodotti.

Sicurezza alimentare, il rischio di dipendere da pochi grandi sistemi

Secondo Coldiretti, gli ultimi episodi dimostrano quanto sia necessario ripensare l’organizzazione della distribuzione alimentare. La concentrazione delle attività in poche grandi piattaforme, insieme alla riduzione delle scorte, può rendere il sistema più esposto alle emergenze.

Il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, richiama proprio questo aspetto, sottolineando che il cibo non può essere considerato una merce qualsiasi. La possibilità che un attacco informatico comprometta conservazione e distribuzione degli alimenti impone una strategia di protezione che coinvolga l’intera filiera.

L’organizzazione chiede quindi un piano straordinario per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, tutelando contemporaneamente la salute dei consumatori, il lavoro degli agricoltori e la capacità del sistema produttivo di affrontare eventuali interruzioni.

Campagna Amica e filiera corta, il ruolo dei mercati contadini per la Coldiretti Caserta

In questo scenario assume particolare importanza la rete di Campagna Amica, che attraverso i mercati contadini favorisce il rapporto diretto tra produttori agricoli e consumatori.

La filiera corta consente di valorizzare le produzioni locali, accorciare i passaggi distributivi e rafforzare la presenza delle aziende agricole sul territorio. Una rete più capillare può rappresentare un elemento di maggiore resilienza, soprattutto quando le grandi infrastrutture logistiche incontrano difficoltà.

A evidenziarlo è Enrico Amico, presidente di Coldiretti Caserta, che sottolinea il valore di un modello capace di avvicinare il cibo fresco e di qualità alle comunità locali.

Tra le iniziative rientra anche Campagna Amica per la Salute, progetto che porta i mercati contadini all’interno degli ospedali, creando un collegamento tra alimentazione, prevenzione e assistenza sanitaria. L’obiettivo è rendere più accessibili i prodotti agricoli locali anche nei luoghi dedicati alla cura, promuovendo una maggiore attenzione alla qualità del cibo e alle abitudini alimentari.

La sfida, dunque, non riguarda soltanto la difesa delle infrastrutture digitali. Rafforzare le reti territoriali, sostenere gli agricoltori e diversificare i canali di approvvigionamento significa costruire un sistema alimentare meno fragile. Per Coldiretti Caserta, investire sulla filiera corta vuol dire proteggere contemporaneamente economia agricola, consumatori e salute pubblica.

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