NAZIONALE – Il riscaldamento non è ancora entrato a pieno regime, ma la bolletta del gas ha già toccato un nuovo massimo. Secondo i dati diffusi da Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, a ottobre 2026 la spesa per il cliente tipo è salita del 9,1% rispetto a settembre, portando il prezzo complessivo al livello più alto mai registrato, sopra anche il picco del dicembre 2022.
Il dato riguarda il servizio di tutela della vulnerabilità, che conta circa 2,3 milioni di clienti in tutta Italia: over 75, persone in condizioni economiche svantaggiate, persone con disabilità e utenze che si trovano in strutture di emergenza abitativa. Per il cliente tipo, cioè una famiglia che consuma 1.100 metri cubi di gas all’anno, il prezzo di riferimento è di 176,80 centesimi di euro per metro cubo.
Tradotto in euro, il conto annuo per il gas, calcolato tra ottobre 2026 e settembre 2027 a prezzi costanti, arriva a circa 1.945 euro, con un aggravio di circa 163 euro in più a famiglia. Sommando anche la luce, la spesa energetica complessiva sfiora i 2.814 euro l’anno.
A spingere il rialzo sono le quotazioni del gas all’ingrosso. Ma guardando la composizione del prezzo emerge un dettaglio interessante: la materia prima vera e propria pesa per poco più della metà della bolletta, mentre una fetta consistente è rappresentata da imposte, trasporto e oneri di sistema. Le sole tasse valgono quasi un quarto del totale. Ed è proprio per questo che oggi il gas costa complessivamente di più rispetto al dicembre 2022, anche se la materia prima in sé è più economica di allora.
Le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra. Assoutenti parla di una nuova mazzata per le famiglie, collega il rincaro alle tensioni internazionali legate all’Iran e segnala che si tratta del sesto aumento consecutivo per le tariffe dei clienti vulnerabili, lanciando l’allarme per i prossimi mesi, quando i consumi aumenteranno con l’arrivo del freddo. L’associazione chiede al Governo di tagliare subito l’Iva sul gas e gli oneri di sistema. Sulla stessa linea l’Unione Nazionale Consumatori, che critica l’esecutivo per l’assenza di misure contro il caro bollette nella Legge di Bilancio e ricorda gli interventi adottati nel 2022, quando furono azzerati gli oneri di sistema e l’Iva sul gas fu ridotta al 5%.
Per chi è in tutela della vulnerabilità, il consiglio è di controllare con attenzione le prossime bollette e, se possibile, confrontare le offerte disponibili. In vista dell’inverno, anche qualche accorgimento sui consumi, come la regolazione della temperatura in casa e la manutenzione della caldaia, può aiutare a contenere la spesa.