Crepe sulla facciata e nei muri interni, chiusa scuola nella valle: famiglie in apprensione

ARIENZO. Una grossa crepa ben visibile sulla facciata principale dell’edificio e diverse altre lesioni presenti anche nei muri interni. È la situazione che ha portato alla chiusura del plesso scolastico Crisci di Arienzo, che ospita gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria. Una decisione che ha provocato preoccupazione tra le famiglie, soprattutto per l’incertezza sui tempi di riapertura della struttura.

Il provvedimento è arrivato oggi, martedì 3 novembre, a seguito dell’ordinanza numero 3 della Commissione straordinaria. La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “Galileo Galilei”, Rosa Prisco, ha disposto la chiusura del plesso fino a data da destinarsi, per consentire l’esecuzione delle verifiche strutturali richieste dall’Ufficio Tecnico.

Le crepe e le precedenti segnalazioni

La situazione sarebbe nota già da qualche tempo, c’erano state delle segnalazioni.

A destare particolare preoccupazione è soprattutto una crepa di notevoli dimensioni sulla facciata principale, alla quale si aggiungerebbero altre lesioni riscontrate all’interno dell’edificio, in diversi punti delle pareti.

Resta da chiarire da quanto tempo siano presenti queste anomalie e quali siano state le verifiche eventualmente effettuate in precedenza. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire la natura delle lesioni e l’eventuale presenza di criticità strutturali.

Genitori a scuola per riprendere i figli e recuperare le loro cose

La giornata è stata caratterizzata anche da un’improvvisa riorganizzazione per le famiglie. I genitori si sono recati al plesso per riprendere i propri figli e successivamente recuperare anche i loro effetti personali e il materiale scolastico rimasto nelle aule.

Nel pomeriggio, intorno alle 15, sono arrivate ulteriori comunicazioni delle insegnanti con l’invito a ritirare quaderni, libri e tutto quanto normalmente viene lasciato a scuola durante l’anno.

Una situazione che ha inevitabilmente alimentato interrogativi sulla durata dello stop.

Per il momento, le attività didattiche nel plesso non dovrebbero riprendere nel corso di questa settimana. Tra le soluzioni al vaglio ci sarebbe anche una possibile rotazione degli alunni con un altro edificio scolastico, in modo da garantire la continuità delle lezioni. Su questo aspetto si attendono comunicazioni ufficiali.

Una struttura ristrutturata negli ultimi anni

Un altro elemento che suscita interrogativi riguarda le condizioni generali dell’edificio. Il plesso Crisci, situato lungo la Nazionale nell’omonima località, è stato interessato in passato da interventi di ritinteggiastura e si presenta esternamente come una struttura rimessa a nuovo.

Proprio per questo motivo, la presenza di crepe così evidenti rende necessario chiarire l’origine del fenomeno e verificare se possa essere collegato a problemi strutturali o ad altre cause.

La chiusura riguarda sia la scuola dell’infanzia sia quella primaria. Il personale ausiliario resterà nel frattempo a disposizione per eventuali sostituzioni negli altri plessi dell’istituto.

La scuola resterà chiusa fino a nuove disposizioni, in attesa dell’esito delle verifiche tecniche. Al momento non è stata dichiarata ufficialmente l’inagibilità dell’edificio, ma la decisione di sospendere le attività evidenzia la necessità di approfondire le condizioni di sicurezza prima di consentire il rientro degli alunni.

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