Contrae infezione in ospedale e muore: risarcimento per i familiari

Aversa. Un risarcimento di oltre 1,1 milioni di euro è stato riconosciuto ai familiari di Luigi Ernesto Chiavaroli, morto il 16 novembre 2015 dopo complicazioni emerse durante il ricovero all’AORN Antonio Cardarelli di Napoli. La sentenza del Tribunale di Napoli, VIII Sezione civile, porta il numero 7104/2026 ed è stata pubblicata il 30 aprile scorso.

I giudici hanno attribuito alla struttura sanitaria la responsabilità contrattuale per il decesso, ravvisando un collegamento causale tra l’assistenza prestata e l’esito della vicenda. La decisione si basa anche sulle valutazioni dei consulenti tecnici nominati nel procedimento, che avrebbero individuato criticità nella gestione delle infezioni sviluppate dal paziente durante la degenza.

In particolare, secondo quanto riportato negli atti, sarebbero emerse carenze nell’impiego delle terapie antibiotiche e antimicotiche, insieme a problemi nelle procedure adottate per prevenire e contenere le infezioni ospedaliere. Elementi che hanno contribuito al riconoscimento della responsabilità da parte del Tribunale.

La somma liquidata in favore dei familiari ammonta a 1.166.719,39 euro. A questo importo dovranno essere aggiunti rivalutazione monetaria, interessi legali e spese processuali. Sono inoltre previsti ulteriori oneri, quantificati in circa 220mila euro, a carico dell’azienda ospedaliera.

La pratica è stata seguita dalla società METIS Risarcimenti S.r.l., con sede ad Aversa, che ha curato il coordinamento del percorso di tutela dei familiari. L’assistenza legale è stata affidata agli avvocati Marcello Bianco e Bruno Moscatiello.

 

Il Cardarelli ha impugnato la sentenza davanti alla Corte d’Appello di Napoli, chiedendo anche di sospenderne l’esecutività. La richiesta, però, è stata respinta dai giudici di secondo grado. La decisione del Tribunale resta quindi esecutiva mentre prosegue il giudizio d’appello.

La somma riconosciuta dovrà essere liquidata secondo quanto stabilito dal provvedimento, in attesa che la Corte si pronunci sul merito dell’impugnazione.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!

Exit mobile version