Compagna investita dopo una lite, verdetto per ‘o Buttafuori

GRICIGNANO D’AVERSA. Sette anni di reclusione per Salvatore De Santis, soprannominato “’o Buttafuori”, nel processo relativo all’investimento dell’allora compagna. La Corte d’Appello ha modificato la qualificazione del reato, passando dal tentato omicidio alle lesioni gravi, e ha ridotto la pena rispetto ai dodici anni inflitti con la sentenza di primo grado.

L’episodio al centro del procedimento risale al 19 febbraio 2022 e si verificò a Carinaro. La vittima, una donna di nazionalità brasiliana residente a Gricignano d’Aversa, riportò conseguenze particolarmente serie dopo essere stata investita dall’automobile dell’uomo, una Jeep Renegade.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, prima dell’investimento tra i due sarebbe scoppiata una lite. De Santis avrebbe successivamente raggiunto la compagna alla guida del veicolo, colpendola e comprimendola contro un cancello. L’urto provocò alla donna importanti fratture nella zona del bacino e delle anche, rendendo necessario un prolungato periodo di immobilità.

Gli accertamenti furono condotti dai carabinieri, che raccolsero diversi elementi per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Nell’attività investigativa confluirono anche intercettazioni, utilizzate insieme agli altri riscontri acquisiti durante le indagini.

La contestazione iniziale di tentato omicidio era stata accolta nel giudizio di primo grado, concluso con una condanna a dodici anni di carcere. Il successivo passaggio davanti ai giudici d’Appello ha invece determinato una diversa valutazione giuridica della condotta contestata.

Con la riqualificazione in lesioni gravi, la pena è stata quindi rideterminata in sette anni: una riduzione complessiva di cinque anni rispetto alla precedente decisione. A rappresentare De Santis nel procedimento è l’avvocato Vincenzo Motti.

L’imputato, indicato dagli investigatori come vicino al boss Aldo Picca, risulta attualmente detenuto in regime di 41 bis per una distinta vicenda giudiziaria. In quel procedimento deve rispondere delle accuse di associazione mafiosa, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La decisione sull’investimento riguarda dunque un processo diverso da quello relativo alle contestazioni di criminalità organizzata. Il pronunciamento di secondo grado modifica la qualificazione dei fatti e l’entità della condanna per le gravi ferite riportate dall’allora compagna.

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