Tensione in ospedale, vigilante aggredito. FESICA CONFSAL: “Servono più tutele per gli operatori”

CASERTA – Ancora violenza all’interno delle strutture ospedaliere. Nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, intorno alle 4 del mattino, un operatore della sicurezza in servizio presso l’ospedale di Caserta è stato aggredito da una persona arrivata al pronto soccorso dopo una rissa avvenuta in un locale di via Mazzini, nel centro cittadino.

Secondo la ricostruzione raccolta, alcuni dei partecipanti alla lite hanno raggiunto il presidio ospedaliero per ricevere cure mediche, presentando ferite riportate durante lo scontro. Una volta all’interno della struttura, la situazione è nuovamente degenerata, con momenti di forte agitazione e contestazioni rivolte a medici e infermieri.

Un addetto alla vigilanza è intervenuto per riportare la calma, invitando i presenti a mantenere un comportamento corretto e avvertendo che, in caso contrario, avrebbe richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Proprio in quel momento, uno dei soggetti gli ha sferrato un pugno al volto.

Sul posto sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri, che hanno identificato le persone presenti. L’autore dell’aggressione si è però allontanato prima dell’arrivo dei militari.

L’allarme della FESICA CONFSAL: «Gli operatori della sicurezza vanno tutelati»

L’episodio riporta al centro dell’attenzione la denuncia della FESICA CONFSAL Campania – Comparto Sicurezza e Vigilanza Privata, che attraverso il segretario regionale Giuseppe Maccariello chiede maggiori garanzie per il personale impegnato nei servizi di sicurezza ospedaliera.

Gli operatori, quotidianamente esposti a situazioni di tensione, aggressioni e comportamenti violenti, necessitano di strumenti di protezione adeguati, postazioni sicure e procedure operative efficaci per affrontare le emergenze.

«Non è più accettabile che chi lavora per garantire la sicurezza negli ospedali debba a sua volta operare in condizioni di insicurezza, senza adeguate protezioni e senza garanzie sufficienti», sottolinea l’organizzazione sindacale.

La FESICA CONFSAL sollecita le istituzioni, le direzioni sanitarie e gli enti competenti a intervenire con misure concrete, garantendo anche risposte tempestive a ogni episodio di aggressione.

«La sicurezza dei lavoratori non è un privilegio, ma un diritto fondamentale. Non si può chiedere agli operatori di proteggere gli altri senza fornire loro le tutele necessarie. È tempo di passare dalle parole ai fatti», è il messaggio ribadito dal sindacato regionale.

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