SAN FELICE A CANCELLO – La carenza di personale negli uffici comunali e la necessità di programmare nuove assunzioni finiscono al centro dell’intervento dell’ex sindaco Giovanni Ferrara, che attraverso una nota pubblica sollecita l’amministrazione comunale a intervenire per rafforzare l’organico dell’Ente.
Al centro delle osservazioni dell’ex primo cittadino c’è la proroga dell’incarico ad interim a Pasquale Ariemma, chiamato a occuparsi contemporaneamente di sei settori: Ragioneria, Tributi, Personale, SUAP, Ambiente e Cimitero.
«In bocca al lupo a Pasquale Ariemma, a cui è stato prorogato l’ennesimo incarico ad interim. Ora dovrà reggere da solo sei settori. Questa non è programmazione, è sopravvivenza», afferma Ferrara, evidenziando le difficoltà organizzative che, a suo giudizio, derivano dalla concentrazione di tante responsabilità su un’unica figura.
L’ex sindaco rivolge poi un ringraziamento al geometra Amabile Della Morte, dipendente dell’Ufficio Tecnico prossimo alla pensione dopo anni di servizio alla comunità, estendendo il riconoscimento anche agli altri lavoratori che si preparano a lasciare il Comune.
Ferrara richiama però l’attenzione sulle conseguenze del mancato ricambio generazionale: ogni pensionamento non accompagnato da una sostituzione rischia di tradursi in uffici con meno personale, rallentamenti delle pratiche e maggiori tempi di attesa per i cittadini.
Secondo l’ex primo cittadino, il superamento del dissesto finanziario consentirebbe oggi all’Ente di avviare una nuova fase di reclutamento, nel rispetto delle procedure e dei vincoli previsti dalla normativa.
«Il dissesto è alle spalle. Oggi il Comune può assumere. Allora la domanda è una sola: cosa si aspetta?», si chiede Ferrara.
Tre le richieste avanzate all’amministrazione: bandire un concorso pubblico per titoli ed esami, offrendo ai giovani la possibilità di partecipare a una selezione basata sul merito; aumentare le ore contrattuali dei dipendenti part-time, che da anni contribuiscono al funzionamento degli uffici; presentare un piano del fabbisogno di personale con numeri, scadenze e procedure definite.
Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori part-time, per i quali Ferrara chiede una maggiore valorizzazione dopo anni di servizio con un orario ridotto.
«Hanno tenuto in piedi il Comune quando nessuno ci credeva. Ora è il momento di restituire quello che hanno dato», sottolinea l’ex sindaco.
Il suo intervento si conclude con un appello alla programmazione e al ricambio generazionale, indicando nel rafforzamento degli uffici una priorità per garantire servizi efficienti alla cittadinanza.
«Un Comune senza personale è un Comune che non risponde ai cittadini. Le scuse sono finite. Finalmente si può. Ora si deve».