
Un ragazzo sarebbe stato colpito da un sasso alla caviglia. La denuncia della Casa del Popolo: l’episodio sarebbe avvenuto durante una serata musicale con circa 60 partecipanti
Santa Maria Capua Vetere, la ricostruzione dell’aggressione
Santa Maria Capua Vetere. Momenti di tensione nella serata di ieri a Santa Maria Capua Vetere, dove il Centro Sociale Spartaco denuncia un episodio di aggressione avvenuto durante una serata musicale organizzata all’interno della struttura, alla quale partecipavano circa 60 persone. A diffondere la notizia sui social è stata la Casa del Popolo Spartaco, che ha ricostruito quanto sarebbe accaduto intorno alle 23:30. Secondo il racconto del collettivo, un’automobile con a bordo due persone avrebbe iniziato a transitare ripetutamente a forte velocità davanti all’ingresso del centro sociale.
Sassi, bottiglia e slogan: il racconto degli attivisti
La situazione sarebbe poi degenerata con il lancio di due sacchetti di immondizia, seguito da una bottiglia di vetro e infine da un sasso. Quest’ultimo avrebbe colpito un ragazzo che si trovava all’esterno della struttura, provocandogli una ferita alla caviglia. Sempre secondo quanto riferito nel post, durante i ripetuti passaggi gli occupanti dell’auto avrebbero pronunciato slogan inneggianti al Duce e alla cosiddetta remigrazione. Ma gli episodi segnalati non si sarebbero limitati all’aggressione. Nel corso della stessa serata sarebbe stato anche rubato uno striscione realizzato dal collettivo in occasione del corteo di Castel Volturno contro il CPR e l’economia di guerra.
La denuncia della Casa del Popolo e i video dell’accaduto
La Casa del Popolo Spartaco parla di un’escalation di provocazioni e intimidazioni, ricordando che in passato si sarebbero già verificati altri episodi analoghi durante le attività del centro sociale. Il collettivo riferisce inoltre di aver documentato parte dell’accaduto attraverso video e fotografie. Nel messaggio pubblicato online, gli attivisti sottolineano la preoccupazione per quanto avvenuto, soprattutto per i rischi corsi dalle persone presenti, tra cui numerosi giovani. Il gruppo ribadisce infine la volontà di proseguire le proprie attività culturali, musicali e sociali, respingendo quelli che definisce tentativi di intimidazione.
«Nessuno ferma Spartaco» è il messaggio conclusivo lanciato attraverso i social dalla Casa del Popolo.
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