di Carmine Ferrara. Al 9′ il Giugliano passano subito in vantaggio: angolo per la Casertana, colpo di testa di Manconi e Greco compie una grande parata. Sul capovolgimento di fronte, Esposito si trascina Favale e Oukhadda dietro di lui ma i due difensori rossoblù non riescono a contrastarlo e il numero 9 sorprende De Lucia sul primo palo e insacca.
La Casertana prova a mantenere il pallino del gioco ma non incide nell’ultimo terzo di campo. Il Giugliano protesta al 38′ per un tocco di mano dopo il palo beccato da Galletta, con la sfera che rimbalza sul braccio di un difensore rossoblù ma l’arbitro, dopo un check FVS, non assegna il rigore anche perché il giocatore rossoblù spizza la palla prima di toccare il palo. All’intervallo è 1-0, grazie alla rete di Esposito. Al rientro, Castelli ha l’occasione per pareggiarla dopo un mancato intervento di Caldore che scivola all’interno dell’area ma il numero 9 non è abbastanza cattivo e Greco gli chiude lo specchio della porta.
Al 59′, il neoentrato Piovanello prova dalla distanza ma palla che finisce altissima. Al 70′ il Giugliano va vicino al raddoppio in una maniera alquanto rocambolesca dopo un rinvio sballato di De Lucia che va sul corpo di Balde che rischia di fare il 2-0. Al 80′, Panico spinge sulla sinistra e cerca un tiro-cross che non va lontano dalla porta difesa da De Lucia. Al 84′, la Casertana protesta per un possibile penalty per una spinta a due mani di Caldore su Piovanello che era spalle alla porta ma dopo un check FVS, il direttore di gara opta per il non rigore. All’88’, Balde viene bloccato da una parata super di De Lucia e Esposito non riesce a trovare la doppietta a porta sguarnita.
Nel recupero, il Giugliano segna la rete del 2-0 con l’appena entrato Borgnino che appoggia in rete dopo il palo colpito da Ibe ma l’attaccante si trova in fuorigioco dopo il tocco della palla sul palo e il gol viene annullato. La Casertana non compie nemmeno un’ultima azione per cercare il pareggio e la gara termina 1-0 per I padroni di casa. A fine gara, i rossoblù vengono respinti dai propri sostenitori accorsi al De Cristofaro.