Edil Pro investe sulla cultura della sicurezza: 70 lavoratori a confronto con gli esperti

Una mattinata di formazione e confronto al Grand Hotel Vanvitelli. Il plauso del sindaco Ricciardi, gli interventi degli esperti e il coinvolgimento diretto dei lavoratori. Attestati finali e brunch per tutti i partecipanti.

CASERTA/SAN MARCO EVANGELISTA. Una mattinata intensa, ricca di contenuti, approfondimenti e momenti di confronto diretto, interamente dedicata a uno dei temi più importanti e delicati del mondo del lavoro: la sicurezza nei cantieri edili. Ha riscosso grande partecipazione il convegno “La sicurezza è una responsabilità condivisa”, promosso e organizzato dalla Edil pro S.r.l., azienda con sede legale a San Marco Ev., guidata dall’ingegnere di Marcianise Antonio Alberico, che si è svolto sabato 31 ottobre presso il Grand Hotel Vanvitelli.

Circa 70 i partecipanti, tra dipendenti, collaboratori, professionisti con partita IVA e lavoratori collegati alle attività del gruppo Edilpro. Una presenza significativa, accompagnata da attenzione e interesse per gli argomenti affrontati, con numerosi momenti di interazione tra la platea e i relatori.

L’iniziativa, realizzata con il coinvolgimento dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caserta, ha rappresentato un’importante occasione per approfondire le responsabilità, le procedure e soprattutto i comportamenti quotidiani necessari a prevenire gli incidenti sul lavoro.

Antonio Alberico apre i lavori: la sicurezza come valore aziendale

Ad aprire la mattinata è stato proprio l’ingegnere Antonio Alberico, amministratore della Edilpro e principale promotore dell’appuntamento.

Al centro del suo intervento il ruolo delle imprese nella costruzione di una vera cultura della prevenzione, che non può limitarsi al rispetto formale delle normative, ma deve diventare parte integrante dell’organizzazione e delle attività di ogni giorno.

Un’impostazione che nasce dall’esperienza diretta della Edilpro, realtà con sede legale a San Marco Evangelista, impegnata nel settore delle costruzioni, delle ristrutturazioni, delle manutenzioni e dell’impiantistica, sia negli appalti pubblici sia nei lavori per committenti privati.

La scelta di riunire lavoratori, collaboratori e figure professionali in un’unica giornata formativa testimonia la volontà di investire concretamente sulla preparazione delle persone e sulla consapevolezza dei rischi.

La sicurezza, infatti, riguarda ogni componente della filiera produttiva: dall’imprenditore al responsabile di cantiere, fino al singolo operaio chiamato quotidianamente a operare in situazioni che richiedono attenzione, competenza e responsabilità.

L’intervento di Carmela Gionti, vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri

Dopo l’introduzione del titolare dell’azienda, la parola è passata all’ingegnere Carmela Gionti, vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caserta, intervenuta per i saluti istituzionali. La presenza dell’Ordine ha conferito ulteriore rilievo all’iniziativa, sottolineando l’importanza del rapporto tra mondo delle professioni e imprese nella diffusione della cultura della sicurezza.

Un confronto che assume particolare significato in un settore come quello dell’edilizia, dove la corretta progettazione, la formazione, il coordinamento delle attività e il rispetto delle procedure rappresentano elementi fondamentali per la tutela dei lavoratori.

Domenico Cristiano: dai rischi quotidiani alla prevenzione degli infortuni

Il primo approfondimento tecnico è stato affidato all’ingegnere Domenico Cristiano, professionista specializzato nella sicurezza sul lavoro. Ha affrontato numerosi aspetti legati alla gestione dei cantieri edili. Il suo intervento ha preso in esame le situazioni di pericolo più frequenti. Particolare attenzione è stata dedicata ai lavori in quota, ai ponteggi, alle scale, ai trabattelli, alle aperture nei solai e all’utilizzo delle attrezzature.

Ampio spazio è stato dedicato alle cadute dall’alto, uno dei rischi più gravi per chi opera nell’edilizia. È stata sottolineata la necessità di predisporre protezioni collettive adeguate, verificare la stabilità delle strutture e utilizzare correttamente i dispositivi individuali anticaduta.

Attraverso immagini, schemi e casi concreti sono state illustrate le principali criticità legate al montaggio e all’utilizzo dei ponteggi. Tra i pericoli evidenziati figurano le modifiche improvvisate, i parapetti mancanti, i passaggi ostruiti e i materiali accumulati in maniera non corretta.

Particolarmente interessante è stata la parte interattiva della relazione. I partecipanti sono stati coinvolti in esercitazioni pratiche, tra cui il riconoscimento degli errori presenti nella rappresentazione di un ponteggio.

Un sistema didattico efficace, che ha consentito ai lavoratori di confrontarsi direttamente con situazioni molto simili a quelle che possono incontrare quotidianamente.

Il saluto del sindaco Giovanni Rino Ricciardi

Nel corso della mattinata i lavori hanno registrato anche l’intervento del sindaco di San Marco Evangelista, Giovanni Rino Ricciardi, giunto al Grand Hotel Vanvitelli per portare il proprio saluto istituzionale.

Il sindaco ha apprezzato l’iniziativa promossa da Antonio Alberico e dalla Edilpro. Ha sottolineato il valore dell’incontro, dedicato alla prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute dei lavoratori. Una presenza significativa anche in considerazione del legame dell’azienda con il territorio di San Marco Evangelista, dove ha la propria sede legale.

Il plauso dell’amministrazione comunale ha rappresentato un ulteriore riconoscimento per un’iniziativa che punta a sensibilizzare non soltanto gli addetti ai lavori, ma l’intero tessuto produttivo sull’importanza della sicurezza.

La ripresa dei lavori: obblighi, responsabilità e rischio elettrico

Dopo l’intervento del sindaco, la mattinata è proseguita con una seconda parte dell’approfondimento dell’ingegnere Domenico Cristiano, dedicata ad altri aspetti fondamentali della prevenzione.

L’intervento ha approfondito il rischio elettrico, i contatti diretti e indiretti con la corrente e l’uso di utensili e apparecchiature. Sono state illustrate anche le conseguenze che una folgorazione può provocare sull’organismo. I relatori hanno inoltre esaminato gli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza. Hanno chiarito le responsabilità di datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori nella prevenzione degli infortuni.

Il confronto ha riguardato anche la corretta predisposizione del cantiere, la separazione dei percorsi pedonali da quelli dei mezzi, l’organizzazione dei depositi e la necessità di mantenere sempre accessibili le vie di emergenza.

Non sono mancati riferimenti alle sanzioni previste in caso di violazione delle disposizioni sulla sicurezza, con esempi relativi alla mancata formazione, all’omessa valutazione dei rischi e alla rimozione non autorizzata delle protezioni.

Un altro passaggio importante ha interessato la gestione delle emergenze, con indicazioni sui comportamenti da adottare in presenza di incendi, crolli, incidenti elettrici o cadute dall’alto, richiamando la necessità di allertare tempestivamente i soccorsi ed evitare interventi improvvisati.

Leopoldo Giordano: salute dei lavoratori e prevenzione delle malattie professionali

La parte conclusiva degli approfondimenti è stata affidata all’ingegnere Leopoldo Giordano, che ha affrontato gli aspetti sanitari e quelli legati alla tutela della salute nei luoghi di lavoro. L’attenzione si è concentrata sulle malattie professionali, sui fattori di esposizione presenti nei cantieri e sull’importanza della sorveglianza sanitaria.

Tra gli argomenti trattati figurano i rischi derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi, dalle posture scorrette e dai movimenti ripetitivi. Sono state approfondite anche le conseguenze dell’esposizione prolungata a rumore, vibrazioni, polveri e sostanze potenzialmente dannose.

Spazio anche ai rischi legati alla silice cristallina, presente nelle polveri prodotte da alcune lavorazioni edili. Sono state illustrate le misure necessarie per limitarne la dispersione e proteggere le vie respiratorie.

Particolare rilievo è stato attribuito alle visite mediche preventive e periodiche e al ruolo del medico competente. Approfonditi anche i giudizi di idoneità alla mansione, strumenti fondamentali per verificare la compatibilità tra salute e attività lavorativa.

Gli approfondimenti hanno riguardato inoltre le patologie muscolo-scheletriche e i problemi dell’udito. La prevenzione deve contrastare non soltanto gli incidenti improvvisi, ma anche i danni che i rischi professionali possono causare dopo anni di esposizione.

Settanta partecipanti attenti e coinvolti: attestati e brunch finale

Uno degli aspetti più positivi dell’intera giornata è stato proprio il coinvolgimento dei presenti. I circa settanta partecipanti, appartenenti alle diverse componenti operative del gruppo Edilpro, hanno seguito con attenzione le relazioni, intervenendo nel confronto con i professionisti e partecipando alle attività proposte.

La scelta di affrontare situazioni reali, esempi pratici e problematiche quotidiane ha contribuito a rendere gli interventi accessibili e direttamente collegati alle esperienze dei lavoratori. Al termine della mattinata si è svolta la consegna degli attestati ai partecipanti, a conclusione dell’incontro, seguita da un brunch che ha offerto un’ulteriore occasione di confronto in un clima di cordialità e condivisione.

L’impegno di Edilpro e di Antonio Alberico per una cultura della sicurezza

Il bilancio del convegno è decisamente positivo, tanto per la partecipazione quanto per il valore dei contenuti proposti.

L’iniziativa dell’ingegnere Antonio Alberico rappresenta un segnale importante di attenzione verso il personale e i collaboratori, ma anche un esempio di come un’impresa possa svolgere un ruolo attivo nella diffusione della cultura della prevenzione. In un settore particolarmente esposto al rischio di infortuni, dedicare risorse, tempo e organizzazione alla formazione significa investire direttamente nella tutela delle persone.

Dal Grand Hotel Vanvitelli è emerso un messaggio chiaro: la sicurezza non deve rappresentare un semplice obbligo burocratico. Deve diventare una responsabilità condivisa, attraverso comportamenti corretti, formazione continua e collaborazione tra tutte le figure coinvolte.

La Edilpro ha trasformato questo principio in un’iniziativa concreta, apprezzata anche dalle istituzioni. Al centro dell’incontro è rimasto il valore fondamentale di ogni attività lavorativa: tutelare la vita e la salute delle persone.

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