CASERTA. Le dimore storiche italiane aprono le porte al pubblico per raccontare il legame tra patrimonio culturale, agricoltura e innovazione. Domenica 8 novembre torna Coltiviamo la Cultura 2026, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e, per la prima volta, in collaborazione con Confagricoltura e Confagricoltura Donna.
L’appuntamento coinvolgerà numerose regioni italiane, con visite, aperture e momenti di approfondimento. Tra i luoghi che partecipano all’edizione 2026 figura anche la Campania, con le Serre di Graefer, nel Giardino inglese della Reggia di Caserta.
L’obiettivo è valorizzare un patrimonio che non rappresenta soltanto una testimonianza storica e architettonica, ma anche una risorsa per il paesaggio, la biodiversità e le produzioni agricole locali.
L’edizione di quest’anno punta a rafforzare il rapporto tra cultura, imprese agricole e turismo. Ville, castelli, cascine, masserie e tenute storiche diventano luoghi di incontro e conoscenza, capaci di raccontare come tradizione e attività produttive possano convivere con nuove prospettive di sviluppo.
A confermare il valore economico di queste realtà sono i dati del VII Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato. Il 66% delle realtà agroalimentari coinvolte nell’indagine offre attività agrituristiche o altre forme di ospitalità rurale. Il 56% organizza iniziative di valorizzazione enogastronomica, mentre il 37% indica nella vendita diretta in azienda il principale canale di distribuzione.
Numeri che evidenziano il contributo delle dimore storiche alla promozione delle produzioni locali e all’attrattività turistica dei territori.
Tra le novità del 2026 ci sono tre appuntamenti pilota dal titolo Scrivere il futuro di una storia antica, organizzati con Confagricoltura e Confagricoltura Donna in Calabria, Emilia-Romagna e Piemonte.
Gli incontri saranno dedicati alla ricerca scientifica, alle nuove tecnologie applicate all’agricoltura e alle opportunità offerte dal miglioramento genetico delle piante.
In Calabria, presso la Tenuta Acton, il confronto partirà dal volume Il pomodoro: storia di un immigrato di successo, scritto dai professori Luigi Frusciante e Nunzio D’Agostino. È prevista anche una tavola rotonda, organizzata con l’Accademia dei Georgofili, sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
In Emilia-Romagna, a Villa Emaldi, il divulgatore scientifico Max Beretta approfondirà l’evoluzione del miglioramento genetico delle colture. In Piemonte, invece, la Tenuta Berroni di Racconigi ospiterà il ricercatore Alberto Acquadro per un incontro dedicato alle innovazioni nella genetica vegetale.
La collaborazione tra ADSI e Confagricoltura Donna è stata inoltre rafforzata dalla firma di un Protocollo d’intenti a sostegno dell’imprenditoria femminile e di nuovi progetti nei settori agricolo, culturale e turistico.
Un’altra novità riguarda la collaborazione con ASI, Automotoclub Storico Italiano. Nelle dimore partecipanti saranno valorizzati trattori e macchinari agricoli d’epoca, testimonianze dell’evoluzione della meccanizzazione e del lavoro nei campi durante il Novecento.
L’iniziativa vuole così raccontare un’agricoltura che conserva le proprie radici, ma guarda alle opportunità offerte dalla ricerca e dall’innovazione.
Per la Campania, la presenza delle “Serre di Graefer nel Giardino inglese della Reggia di Caserta” rappresenta un’occasione per inserire anche il territorio casertano in questo percorso nazionale di valorizzazione del patrimonio storico e rurale.
L’elenco delle dimore aderenti, suddivise per regione e provincia, è disponibile sul sito dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.
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