San Felice a Cancello. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sezione per le misure di prevenzione, ha rigettato la proposta di aggravamento della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno avanzata dal Questore di Caserta nei confronti di Antonio Tramontano, 34enne originario di San Felice a Cancello, difeso dall’avvocato Orlando Sgambati.
La decisione è arrivata all’esito dell’udienza del 28 ottobre 2026.
La vicenda trae origine da una misura di prevenzione applicata a Tramontano nel 2019, quando il Tribunale aveva disposto la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni.
Negli anni successivi la misura era stata rivalutata e prorogata, fino a un ulteriore aggravamento della durata di un anno disposto nel marzo 2025.
Il 20 dicembre dello stesso anno, la Questura di Caserta aveva presentato una nuova proposta di aggravamento, chiedendo l’applicazione della misura per la durata massima prevista dalla legge.
Alla base della richiesta figuravano diverse presunte violazioni delle prescrizioni imposte. In particolare, Tramontano non sarebbe stato trovato nella propria abitazione durante gli orari di permanenza obbligatoria in due occasioni, il 13 e il 30 giugno 2025.
Un ulteriore episodio contestato risale al 27 agosto 2025, quando il 34enne sarebbe stato trovato in compagnia del ras Aniello Turnacco.
Venivano inoltre contestate due mancate presentazioni alla polizia giudiziaria, il 6 e il 31 agosto 2025, per l’adempimento dell’obbligo di firma.
Il collegio, pur prendendo atto delle violazioni documentate, ha ritenuto che queste non fossero sufficienti a giustificare un ulteriore aggravamento della sorveglianza speciale.
Nel provvedimento viene evidenziato come le condotte delittuose alla base dell’originaria misura di prevenzione risalgano al 2014 e come, nel frattempo, siano emersi elementi favorevoli alla posizione di Tramontano.
Tra questi, la documentata attività lavorativa alle dipendenze di una ditta di Arredi e il fatto che, durante un controllo del 12 marzo 2026, il 34enne fosse stato trovato regolarmente nella propria abitazione, nel rispetto delle prescrizioni imposte.
I magistrati hanno inoltre sottolineato l’assenza di segnalazioni relative a recenti condotte indicative di un rischio di recidiva.
Alla luce della valutazione complessiva degli elementi acquisiti, il Tribunale ha ritenuto che le violazioni contestate non dimostrassero una sostanziale necessità di rafforzare ulteriormente la misura di prevenzione.
Una decisione favorevole alla posizione di Antonio Tramontano, assistito dall’avvocato Orlando Sgambati, che evita così un nuovo aggravamento della sorveglianza speciale.
Il collegio ha pertanto rigettato la proposta avanzata dal Questore di Caserta, lasciando invariata la misura già in essere.