Caserta punta sul turismo archeologico: 22 buyer stranieri alla scoperta di Spartaco

Dall’Anfiteatro campano alla Reggia, passando per Capua e San Leucio: la Camera di Commercio promuove nuovi itinerari per i turisti internazionali

CASERTA – Portare i tesori storici della provincia di Caserta all’attenzione dei mercati internazionali e trasformarli in nuove proposte di viaggio. È questo l’obiettivo dell’iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio di Caserta, che il 28 e 29 ottobre accoglie 22 buyer stranieri del settore turistico, provenienti dai Paesi dell’Unione Europea.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di avvicinamento alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma dal 29 ottobre. Prima di raggiungere la manifestazione, gli operatori internazionali saranno accompagnati in alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico, artistico e archeologico di Terra di Lavoro.

L’intento è favorire la costruzione di nuovi itinerari turistici, capaci di valorizzare le destinazioni meno conosciute e ampliare l’offerta rivolta ai visitatori stranieri. Un progetto che punta a superare i percorsi tradizionali, mettendo in rete monumenti, musei e testimonianze storiche distribuiti tra Caserta e la sua provincia.

L’Anfiteatro campano apre il percorso sulle tracce di Spartaco

La prima tappa del programma, prevista per il 28 ottobre, è l’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, uno dei principali luoghi simbolo dell’antichità presenti nel territorio casertano.

Il monumento offre l’occasione per raccontare una parte significativa della storia romana e il legame con la figura di Spartaco, il gladiatore associato alla celebre rivolta degli schiavi. La visita intende valorizzare il potenziale del sito all’interno di proposte turistiche rivolte a un pubblico internazionale interessato all’archeologia e alla storia antica.

Il percorso proseguirà al Museo provinciale campano di Capua, dove i buyer potranno conoscere le testimonianze custodite nelle sue collezioni, comprese le celebri Matres Matutae, conosciute anche come Antiche madri. Si tratta di reperti di particolare interesse storico e culturale, che contribuiscono a rendere il museo una tappa significativa per la scoperta dell’identità del territorio.

L’obiettivo è mostrare agli operatori stranieri come questi luoghi possano diventare parte di itinerari organizzati, capaci di affiancare alle destinazioni più note esperienze culturali differenti e meno convenzionali.

Dalla Reggia di Caserta al Belvedere di San Leucio

Il programma proseguirà il 29 ottobre con due destinazioni di grande richiamo: la Reggia di Caserta e il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio.

La Reggia rappresenta uno dei principali punti di forza dell’offerta turistica provinciale. Il suo patrimonio architettonico e paesaggistico costituisce un elemento centrale per promuovere Caserta sui mercati internazionali e favorire soggiorni che comprendano anche altre località del territorio.

Accanto al palazzo reale, il Belvedere di San Leucio permette di approfondire una pagina particolare della storia borbonica. Il complesso è legato al progetto produttivo della seta voluto da Ferdinando IV, che immaginò una comunità organizzata intorno al lavoro, alla produzione e a un preciso modello sociale.

Questa esperienza rappresenta un elemento distintivo per la promozione culturale della provincia, perché unisce architettura, storia economica e tradizione manifatturiera. La visita consentirà ai buyer di conoscere un patrimonio che può essere inserito in proposte turistiche tematiche.

Royal Heritage, la strategia per attrarre nuovi visitatori

L’iniziativa punta a rafforzare il posizionamento turistico di Terra di Lavoro attraverso il progetto Royal Heritage e la valorizzazione integrata delle sue risorse culturali.

«Il turismo, oggi, va inteso in senso ampio», ha dichiarato Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta. Il presidente ha sottolineato l’importanza di affiancare alle visite tradizionali esperienze enogastronomiche, percorsi sostenibili, cicloturismo e itinerari archeologici.

La presenza dei 22 buyer rappresenta un’occasione per presentare le potenzialità del territorio a professionisti del settore turistico. Questi operatori potranno contribuire alla progettazione e alla commercializzazione di nuovi pacchetti di viaggio dedicati alla provincia di Caserta.

La strategia si inserisce anche nel quadro degli obiettivi dell’Agenda europea del turismo 2030. Particolare attenzione sarà dedicata alla diversificazione dell’offerta e alla valorizzazione delle destinazioni meno frequentate.

Per la provincia di Caserta, la sfida consiste nel trasformare il patrimonio storico e culturale in un sistema turistico più articolato, capace di distribuire le presenze tra più località e offrire nuove opportunità alle attività economiche. La promozione internazionale può rappresentare un passaggio importante per rendere questi luoghi più riconoscibili e inserirli stabilmente nei circuiti dei viaggi organizzati.

 Resta aggiornato sulle principali notizie della provincia di Caserta. Segui Edizione Caserta per non perdere gli aggiornamenti su cronaca, attualità, politica e territorio.

Hai una segnalazione? Contattaci e raccontaci cosa sta accadendo nella tua zona.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!

Exit mobile version