Bonus anziani over 75 in arrivo? Una card sanitaria da 300-500 euro per farmaci, visite e ticket: ecco chi potrebbe riceverla

NAZIONALE – Una carta da usare in farmacia, dal dentista e per i ticket, riservata agli anziani con più di 75 anni. È l’idea che sta prendendo forma in vista della prossima legge di Bilancio: un bonus per pagare farmaci, visite ed esami medici che il servizio sanitario nazionale non copre. Per ora, però, è soltanto una proposta, e non ci sono né una norma né una cifra definitiva.

A spingere la misura è soprattutto Forza Italia. Il deputato e responsabile economico del partito, Maurizio Casasco, ha parlato della necessità di “un sostegno diretto per le spese sanitarie” di anziani e fragili. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il governo starebbe valutando una card sanitaria di importo compreso tra 300 e 500 euro, da usare per determinate prestazioni. Tra le spese citate ci sono visite odontoiatriche, protesi, sostegno domiciliare, farmaci e ticket sanitari, oltre ad altre voci che potrebbero essere aggiunte.

L’obiettivo dichiarato è dare sollievo agli anziani fragili e in difficoltà economica, e rispondere anche alle accuse delle opposizioni, che contestano al governo di trascurare chi non riesce più a permettersi le cure.

La card dovrebbe servire anche ai pensionati con poca capienza Irpef. Sono quelli che pagano pochissime tasse e che, proprio per questo, non riescono a recuperare le spese sanitarie con le classiche detrazioni dell’anno successivo: per loro un contributo diretto, subito, varrebbe molto più di uno sconto fiscale che arriva dopo e che di fatto non possono sfruttare.

Il bonus, in ogni caso, non spetterebbe a tutti. Sarebbe riservato agli over 75 sotto una certa soglia di reddito, ma il limite non è stato ancora definito. Così come resta da chiarire la fattibilità economica dell’operazione, tutt’altro che scontata. La situazione, insomma, è ancora molto aperta.

Tra le alternative sul tavolo c’è anche il cashback sanitario, cioè un rimborso immediato delle spese mediche. Per ora l’idea del bonus sembra preferita, perché il cashback richiederebbe un sistema di tracciamento e di rimborso molto più complesso da realizzare e da gestire.

Al momento si tratta solo di ipotesi. Bisognerà aspettare il testo della manovra per sapere se la card sanitaria ci sarà, quanto varrà, a chi andrà e per quali spese si potrà usare.

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