
Sit-in nella zona industriale e vertice in Regione: il comparto agricolo chiede interventi urgenti contro il caro carburante e i costi di produzione
CASAL DI PRINCIPE. Trattori in strada, agricoltori riuniti e una richiesta precisa alle istituzioni: intervenire subito per salvare il comparto agricolo e zootecnico. È questo il messaggio lanciato ieri, 22 ottobre, a Casal di Principe, dove decine di mezzi agricoli hanno raggiunto la zona industriale per un sit-in pacifico.
Al centro della protesta ci sono le difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione aziende agricole e allevamenti. I costi del carburante e dell’energia, insieme alla concorrenza dei prodotti importati dall’estero, rappresentano secondo i manifestanti fattori sempre più pesanti per la sostenibilità delle attività.
La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione di un settore fondamentale per l’economia del territorio, che chiede risposte concrete e tempi certi.
La protesta degli agricoltori: «Ascoltate le nostre ragioni»
Durante il raduno, gli operatori hanno ribadito la necessità di essere ascoltati e di ottenere misure capaci di affrontare le criticità che gravano sulle imprese. Fabbris, uno dei portavoce della mobilitazione, ha sintetizzato la posizione dei manifestanti con un appello diretto: «Ascoltate le nostre ragioni».
Il malcontento riguarda soprattutto l’aumento dei costi di gestione, che riduce i margini delle aziende e rende più difficile programmare investimenti e attività. Per gli agricoltori, senza interventi mirati, il rischio è quello di compromettere ulteriormente la tenuta economica di numerose realtà produttive.
Alla manifestazione, in serata, è arrivato anche il consigliere regionale Aveta.
Tavolo tecnico e stato di crisi: le richieste alla Regione
Tra gli obiettivi principali della protesta c’è l’apertura immediata di un tavolo tecnico con le istituzioni competenti. Gli agricoltori chiedono un confronto operativo per individuare soluzioni concrete e misure di sostegno adeguate alle difficoltà del comparto.
Un’altra richiesta riguarda la dichiarazione dello stato di crisi del settore agricolo e zootecnico, passaggio che i manifestanti ritengono necessario per sollecitare interventi urgenti e ristori economici.
La mobilitazione di Casal di Principe si inserisce nel quadro delle preoccupazioni espresse dagli operatori agricoli per l’aumento dei costi e le difficoltà del mercato. Adesso l’attenzione è rivolta alle risposte delle istituzioni regionali. Gli agricoltori chiedono che il confronto si traduca in provvedimenti concreti, capaci di sostenere le imprese e tutelare il futuro di un settore strategico per il territorio casertano.
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