NAPOLI. Il caro gasolio rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura campana. L’aumento dei costi di produzione, unito alle difficoltà nella distribuzione delle merci, sta mettendo sotto pressione le imprese agricole, con conseguenze che potrebbero ripercuotersi sull’occupazione, sull’economia delle aree rurali e sulla disponibilità dei prodotti alimentari.
A lanciare l’allarme è Liberiagricoltori Campania, che sollecita interventi urgenti da parte del Governo e della Regione. L’associazione chiede misure economiche capaci di sostenere concretamente le aziende e un confronto istituzionale che coinvolga tutte le organizzazioni rappresentative del comparto.
La crisi non riguarda soltanto il prezzo del carburante. Per le imprese agricole, l’aumento dei costi energetici si traduce in maggiori spese per utilizzare trattori, macchinari e attrezzature. A questo si aggiungono le difficoltà nel trasporto e nella vendita delle produzioni, con rischi particolarmente elevati per i prodotti deperibili.
Quando la merce non riesce a raggiungere il mercato in tempi adeguati, infatti, le aziende possono perdere non soltanto una parte dei ricavi, ma anche il valore del lavoro e delle risorse già investite nella produzione.
Liberiagricoltori Campania esprime solidarietà agli autotrasportatori, sottolineando il legame diretto tra i due comparti. Senza trasporti efficienti, osserva l’associazione, anche le produzioni agricole rischiano di rimanere invendute, aggravando le difficoltà economiche delle imprese.
La preoccupazione riguarda quindi l’intera filiera agroalimentare, dalle attività agricole e zootecniche fino alla trasformazione, alla commercializzazione e alla distribuzione.
L’associazione interviene anche sul confronto avviato dalla Regione Campania dopo l’incontro del 21 ottobre. Pur riconoscendo l’attenzione istituzionale, ritiene che le risorse annunciate finora non siano sufficienti rispetto alla portata dell’emergenza.
Al centro della contestazione c’è anche il metodo seguito nel coinvolgimento delle organizzazioni agricole. Liberiagricoltori Campania chiede che il confronto non sia limitato a una sola associazione, ma tenga conto della pluralità delle realtà produttive e delle esigenze presenti sul territorio.
La richiesta è rivolta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e all’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca: convocare con urgenza un tavolo regionale di crisi aperto a tutte le rappresentanze del settore.
L’obiettivo è individuare misure condivise e concretamente applicabili, evitando che le divisioni tra organizzazioni rallentino le risposte necessarie alle aziende.
Sul fronte nazionale, Liberiagricoltori Campania considera insufficienti gli strumenti di sostegno basati esclusivamente su agevolazioni fiscali differite, come il credito d’imposta.
Le imprese, secondo l’associazione, hanno bisogno di liquidità in tempi brevi per affrontare le spese correnti e mantenere operative le attività. Per questo viene chiesto al Governo di valutare interventi diretti sul costo dei carburanti, una riduzione delle accise sul gasolio agricolo e forme di sostegno economico immediato per le aziende maggiormente colpite.
La richiesta nasce dalla necessità di evitare che una difficoltà temporanea si trasformi in una crisi strutturale, con la chiusura delle imprese e conseguenze sull’occupazione nei territori rurali.
Pur sostenendo le ragioni della protesta degli autotrasportatori, Liberiagricoltori Campania spiega di voler privilegiare il confronto istituzionale rispetto a nuove forme di blocco della circolazione.
La scelta, chiarisce l’associazione, non rappresenta una rinuncia a far sentire la voce degli agricoltori, ma la volontà di evitare ulteriori disagi ai cittadini e alle stesse imprese, già alle prese con difficoltà nella movimentazione delle merci.
Il messaggio rivolto alle istituzioni è chiaro: servono ascolto, equità e interventi in grado di incidere concretamente sui costi sostenuti dalle aziende.
La richiesta finale è quella di convocare senza ulteriori ritardi un tavolo straordinario che coinvolga l’intera rappresentanza agricola campana. Per Liberiagricoltori, la priorità è agire prima che l’emergenza comprometta in modo irreversibile la tenuta del comparto.
Resta aggiornato sulle principali notizie della provincia di Caserta. Segui Edizione Caserta per non perdere gli aggiornamenti su cronaca, attualità, politica e territorio.
Hai una segnalazione? Contattaci e raccontaci cosa sta accadendo nella tua zona.