
MONDRAGONE. Un uomo del posto, nato nel 1971, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, perché gravemente indiziato di tentata estorsione e maltrattamenti contro familiari. I fatti riguardano la madre, con la quale l’indagato convive.
L’intervento dei militari è scattato dopo una richiesta di aiuto della sorella dell’uomo, che avrebbe segnalato una situazione di forte tensione all’interno dell’abitazione familiare. Una chiamata che ha portato i carabinieri a raggiungere la casa per verificare quanto stesse accadendo e riportare la calma.
Secondo quanto riferito, il cinquantacinquenne avrebbe minacciato di morte la madre nel tentativo di costringerla a consegnargli mille euro. Il denaro sarebbe stato richiesto per esigenze personali che, al momento, non risultano meglio precisate.
La situazione non si sarebbe interrotta neppure con l’arrivo della pattuglia. Anche davanti ai carabinieri, infatti, l’uomo avrebbe continuato a rivolgere minacce alla donna. Di fronte al protrarsi della condotta, i militari lo hanno bloccato e accompagnato in caserma per gli accertamenti e gli adempimenti di rito.
La madre ha successivamente formalizzato una denuncia, fornendo agli investigatori una ricostruzione dettagliata dell’accaduto. Il suo racconto è stato acquisito nell’ambito degli accertamenti relativi all’episodio che ha determinato l’intervento dell’Arma.
Al termine delle procedure, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le contestazioni riguardano dunque il tentativo di ottenere denaro dalla madre convivente e i presunti maltrattamenti in ambito familiare. La ricostruzione dei fatti e la posizione dell’arrestato saranno sottoposte alle valutazioni dell’autorità competente nel prosieguo del procedimento.
L’uomo è attualmente indagato e le accuse dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e del diritto di difesa riconosciuto a ogni persona sottoposta a procedimento penale.

