Sciopero dei camionisti, Confindustria lancia l’appello al Governo: «Intervenire subito, imprese a rischio paralisi»

Caserta. La protesta degli autotrasportatori, che da giorni sta interessando il territorio casertano e diverse aree del Mezzogiorno, suscita forte preoccupazione nel mondo industriale. Confindustria Caserta interviene con un comunicato ufficiale, chiedendo risposte immediate e la cessazione dei blocchi, che stanno mettendo in difficoltà numerose attività produttive.

«La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva rischia la paralisi per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili», sottolinea l’associazione degli industriali.

Le conseguenze della mobilitazione, secondo Confindustria, stanno interessando diversi comparti strategici dell’economia campana. Dall’industria alimentare a quella vetraria, dal packaging al sistema moda, fino ai rifornimenti di carburante e allo smaltimento dei rifiuti, le difficoltà nei trasporti rischiano di compromettere anche l’erogazione di servizi pubblici essenziali.

Confindustria Caserta richiama tutti gli interlocutori al senso di responsabilità e rivolge un appello al Governo affinché intervenga per favorire una soluzione alla vertenza.

«Confidiamo nell’azione del Governo, che speriamo possa estendere la sospensione della protesta a tutto il territorio meridionale, così come auspichiamo, per situazioni di assoluta emergenza, l’intervento delle forze dell’ordine».

Nel comunicato viene affrontato anche il delicato tema delle possibili infiltrazioni criminali. L’associazione chiede di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata che, secondo quanto denunciato, starebbero speculando sulla protesta, aggravandone ulteriormente gli effetti.

La posizione degli industriali è netta anche sulle modalità di risoluzione della vertenza: il confronto deve tornare sui tavoli negoziali, evitando che il protrarsi dei blocchi determini conseguenze ancora più pesanti per il tessuto economico e occupazionale.

«L’alternativa sarebbe la chiusura di tante aziende, la perdita di posti di lavoro, il degrado urbano e sociale», conclude Confindustria Caserta, ribadendo la necessità di una soluzione rapida alla mobilitazione.

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