Autotrasportatori, Di Silvestro punge Salvini: «A Maddaloni per il taglio del nastro, a Milano per ascoltare i lavoratori»

Agostino Di Silvestro del Movimento 5 Stelle di Maddaloni sulla protesta degli autotrasportatori

MADDALONI. La protesta degli autotrasportatori continua ad alimentare il confronto politico. A intervenire è Agostino Di Silvestro, rappresentante del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Maddaloni, che critica l’atteggiamento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini nei confronti dei lavoratori impegnati nella mobilitazione.

«Per inaugurare il casello autostradale di Maddaloni la presenza del ministro era indispensabile. Per ascoltare il grido d’aiuto degli autotrasportatori, invece, sono i lavoratori a dover raggiungere Salvini a Milano. Una differenza di trattamento che lascia amarezza e pone interrogativi sull’attenzione realmente riservata a chi protesta sul nostro territorio».

Di Silvestro punta il dito anche contro alcuni rappresentanti politici locali che hanno rivendicato il merito di aver favorito un contatto telefonico tra gli autotrasportatori e il ministro.

«Una telefonata, seguita dall’invito a raggiungere Salvini a Milano, non può essere presentata come una grande dimostrazione di vicinanza. Chi sostiene di avere un rapporto diretto con il ministro dovrebbe sfruttarlo per portarlo sul territorio, ad ascoltare personalmente le difficoltà dei lavoratori e individuare soluzioni concrete».

Il rappresentante pentastellato interviene anche sulla questione delle risorse economiche annunciate per il settore.

«Si rivendica lo sblocco di circa 480 milioni di euro relativi alle domande di credito d’imposta presentate fino ad agosto. Parliamo, però, di somme già previste e attese dagli operatori. Garantire l’erogazione di risorse dovute è un obbligo, non una concessione da celebrare davanti a chi non riesce più a sostenere i costi della propria attività».

Il confronto con la visita di Giuseppe Conte

Di Silvestro richiama quindi la presenza a Maddaloni del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

«La differenza è evidente. Giuseppe Conte è venuto personalmente a Maddaloni, sin da subito, per incontrare gli autotrasportatori e ascoltare le ragioni della protesta. Ha raggiunto i lavoratori dove si trovavano. Salvini, invece, li invita a Milano».

Da qui il riferimento all’inaugurazione del casello autostradale.

«Per il taglio del nastro la data è stata rinviata più volte proprio per consentire la presenza del ministro. Evidentemente, quando c’è da inaugurare un’opera, la sua partecipazione viene considerata fondamentale. Quando invece ci sono lavoratori in difficoltà che chiedono risposte, quella stessa presenza sembra non essere più una priorità».

Infine, l’appello agli esponenti locali della Lega

«A cosa servono i rapporti diretti con il ministro, tanto pubblicizzati, se non vengono utilizzati per convincerlo a incontrare chi protesta? Rappresentare un territorio significa portarne le istanze anche all’interno del proprio partito, senza limitarsi a rivendicare una telefonata».

«Maddaloni e i suoi lavoratori meritano rispetto, attenzione e risposte concrete – conclude Di Silvestro – anche quando non c’è un nastro da tagliare».

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