MARCIANISE/ACERRA/CAIVANO Resta ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Santobono di Napoli il tredicenne di Acerra accoltellato nel parcheggio del centro commerciale Campania. Il ragazzo, raggiunto da un fendente alla parte sinistra del torace, è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Intanto è fissata per domani, mercoledì 21 ottobre, l’udienza di convalida del fermo dei due uomini accusati di tentato omicidio in concorso.
Davanti al giudice compariranno Alessandro Maugeri, 34 anni, e Salvatore Zambella, 20 anni, zio e nipote, entrambi domiciliati a Caivano. Il passaggio giudiziario servirà a verificare la legittimità dei provvedimenti eseguiti dai carabinieri e a valutare gli elementi raccolti durante le indagini.
Al centro della preoccupazione restano le condizioni del minorenne. Dopo essere stato soccorso e accompagnato inizialmente al pronto soccorso di Frattamaggiore, il tredicenne è stato trasferito nell’ospedale pediatrico napoletano. La ferita ha provocato un versamento pleurico, rendendo necessario il ricorso immediato alla chirurgia. La prognosi non è stata sciolta.
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, l’aggressione sarebbe stata preceduta da una discussione tra ragazzini di età compresa fra gli 11 e i 14 anni. Un contrasto per ragioni apparentemente futili avrebbe innescato una sequenza culminata nel ferimento.
Uno dei giovanissimi avrebbe richiesto l’intervento di familiari adulti. Con il loro arrivo nel parcheggio, la lite sarebbe degenerata fino all’utilizzo del coltello.
Sono ancora oggetto di accertamento i singoli comportamenti e le responsabilità attribuite ai due fermati. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Marcianise, guidata dal capitano Daniele Petruccelli, con l’attività della Sezione operativa.
L’udienza offrirà agli indagati la possibilità di esporre la propria ricostruzione attraverso la difesa. Spetterà al giudice esaminare il quadro presentato dagli investigatori, mentre il tredicenne continua a essere assistito al Santobono. Restano da definire con precisione la dinamica dell’accoltellamento e il ruolo che ciascuno avrebbe avuto nell’episodio.