
MARCIANISE. Una discarica abusiva di circa 400 metri quadrati è stata individuata e sottoposta a sequestro penale in via Giotto, all’angolo con via Filippo Brunelleschi, proprio di fronte al Velodromo comunale di Marcianise. L’intervento è stato eseguito dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Caserta, a seguito di una segnalazione delle Guardie Ambientali ANTA Caserta.
L’operazione risale al 14 ottobre ed è scaturita dall’attività di monitoraggio del territorio svolta dai volontari dell’associazione ambientalista, che durante un pattugliamento hanno individuato due ampie zone interessate dall’abbandono incontrollato di rifiuti.
La scoperta è stata immediatamente segnalata al numero di pubblica utilità 117 della Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle sono intervenute sul posto, procedendo alla delimitazione e al sequestro dell’area, sulla quale sono stati apposti i sigilli e i cartelli che ne indicano il provvedimento giudiziario.
Rifiuti speciali e sospetta presenza di amianto
All’interno della zona sequestrata sono stati individuati numerosi cumuli di materiali abbandonati tra la vegetazione e lungo una stradina di passaggio.
Tra i rifiuti segnalati figurano guaine bituminose, pneumatici, plastica, ferro, legno, vetro e materiali provenienti presumibilmente da attività edilizie. Secondo quanto riferito dall’ANTA Caserta, sarebbero presenti anche ingenti quantitativi di materiali contenenti amianto, la cui natura dovrà essere accertata attraverso le verifiche tecniche.
I rifiuti risultavano depositati in diversi punti, alcuni nascosti dalla vegetazione, altri accumulati in sacchi e contenitori.
Il ringraziamento dell’ANTA alla Guardia di Finanza
L’associazione ambientalista ha espresso soddisfazione per l’intervento, sottolineando la collaborazione con i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Caserta.
«Vogliamo rivolgere un plauso pubblico e un ringraziamento speciale ai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Caserta», dichiarano i rappresentanti di ANTA Caserta.
L’associazione ha evidenziato in particolare la tempestività dell’intervento e l’attenzione dimostrata dalle Fiamme Gialle nei confronti degli illeciti ambientali che interessano il territorio della Terra dei Fuochi.
Sequestro e accertamenti sui responsabili
L’area è stata interdetta e rimane sottoposta a sequestro penale per le presunte violazioni della normativa ambientale prevista dal decreto legislativo 152 del 2006.
I successivi accertamenti saranno finalizzati anche all’individuazione dei responsabili degli sversamenti abusivi.
Dovranno inoltre essere interessati gli uffici comunali competenti per le verifiche sulla natura dei materiali, la valutazione delle eventuali condizioni di rischio ambientale e le procedure necessarie alla messa in sicurezza e alla bonifica del sito.

