Casapesenna. Quindici operatori ecologici non hanno ricevuto lo stipendio di agosto dalla società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti. A intervenire è stato il Comune, che con un provvedimento del 16 ottobre ha disposto il pagamento diretto di poco meno di 28mila euro ai lavoratori, detraendo la somma da quanto dovuto all’azienda.
La vicenda è stata sollevata dai consiglieri comunali di minoranza Alessandro Cirillo, Rosa Donciglio, Clorinda Bovenzi e Costantino Diana, che hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione.
Dal dicembre 2025 il servizio di igiene urbana è gestito dalla società Angel, subentrata all’impresa aggiudicataria dell’appalto. Il costo mensile per il Comune è di circa 72mila euro, Iva compresa.
L’opposizione evidenzia alcune questioni che ritiene ancora irrisolte. In particolare, il 9 ottobre il Comune avrebbe disposto il pagamento integrale della fattura di maggio, pari a oltre 71mila euro, nonostante due giorni prima fosse stata avviata la procedura per gli stipendi arretrati.
I consiglieri chiedono inoltre chiarimenti su notizie relative a un presunto provvedimento cautelare della magistratura riguardante la società, sottolineando che non si tratta di una condanna. Sollecitano anche l’esito delle verifiche sull’affidabilità dell’azienda, comprese quelle antimafia, che a giugno risultavano ancora in corso.
Ulteriori interrogativi riguardano i pagamenti effettuati e le eventuali penali applicate per disservizi. Secondo la minoranza, negli ultimi giorni sarebbero state riscontrate criticità nella raccolta, con sacchi abbandonati sui marciapiedi, cestini pieni e sfalci non ritirati.
I quattro consiglieri hanno inviato una richiesta formale al sindaco, con copia al segretario comunale e al prefetto di Caserta, chiedendo risposte scritte entro dieci giorni. Tra le questioni sollevate figurano il pagamento degli stipendi di settembre e ottobre, l’esito dei controlli sulla società e le garanzie sulla continuità del servizio.
«Vogliamo che i lavoratori siano pagati, che il paese sia pulito e che i cittadini sappiano come vengono spesi i loro soldi», dichiarano i consiglieri, annunciando la possibilità di chiedere la convocazione di un Consiglio comunale dedicato qualora non arrivassero risposte.