Caro energia e prezzi fuori controllo, gli agricoltori casertani pronti alla mobilitazione

Caserta. Anche Coldiretti Caserta sarà protagonista della grande manifestazione indetta da Coldiretti Campania per giovedì 22 ottobre. Una folta delegazione di agricoltori casertani, guidata dal presidente Enrico Amico e dal direttore Giuseppe Miselli, raggiungerà Napoli per partecipare alla protesta che si terrà in via Santa Lucia, davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura. L’obiettivo è chiedere alla Regione interventi immediati e strutturali per un settore messo in ginocchio dal caro energia, dai costi di produzione fuori controllo e dalle disdette unilaterali.

La Federazione provinciale ha deciso di aderire con convinzione alla mobilitazione, portando all’attenzione delle istituzioni regionali le criticità che attanagliano le aziende della provincia di Caserta. Dai rincari di carburanti, fertilizzanti e acqua, fino alle difficoltà di accesso al credito, il mondo agricolo casertano vive una fase di profonda incertezza che minaccia la sopravvivenza delle imprese storiche e la tenuta occupazionale. A questo si aggiungono le crisi specifiche di comparti strategici per il territorio, come quello bufalino, ortofrutticolo e olivicolo, quest’ultimo stretto tra speculazioni e importazioni selvagge.

Il direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli, spiega le ragioni della mobilitazione: “Abbiamo scelto di esserci con una rappresentanza numerosa perché la situazione non è più sostenibile. Non si tratta solo di numeri sui bilanci, ma di famiglie che rischiano di chiudere le proprie aziende e di un patrimonio di qualità che rischia di andare perduto. A Napoli porteremo le istanze di migliaia di agricoltori casertani che non chiedono assistenzialismo, ma condizioni eque per poter lavorare. Chiediamo alla Regione risposte rapide, a partire dallo stato di crisi, e controlli rigorosi per fermare le speculazioni che stritolano i nostri produttori. La politica ci ascolti prima che sia troppo tardi”.

Il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico, lancia un appello alla compattezza del mondo agricolo: “Scendiamo in piazza con determinazione e spirito di unità. Anche il comparto bufale, simbolo del Made in Italy nel mondo, sta subendo pressioni inaccettabili con disdette che mirano a comprimere i prezzi a scapito del lavoro degli allevatori. Non possiamo permettere che l’illegalità o le logiche di mercato opache distruggano un’eccellenza che dà lavoro a migliaia di persone. La nostra presenza a Napoli sarà la testimonianza che l’agricoltura casertana è viva, unita e pronta a difendere il proprio futuro. Chiediamo alla Regione di ascoltare il grido di un settore che garantisce cibo sano ai cittadini e chiede solo di poter continuare a farlo con dignità”.

La partenza della delegazione casertana è prevista per la mattinata del 22 ottobre. Per informazioni e per aderire alla mobilitazione, gli agricoltori possono contattare gli uffici della Federazione.

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