Sanità al collasso: ambulanze bloccate da 2 giorni

Di 16 Ottobre 2026Cronaca, Napoli Nord

NOLA. Ambulanze bloccate per ore, alcune da quasi due giorni, e un servizio di emergenza-urgenza che rischia di subire pesanti ripercussioni su tutto il territorio. È la situazione segnalata al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, dove diversi mezzi del 118 sarebbero impossibilitati a ripartire perché in attesa della restituzione delle barelle utilizzate per assistere i pazienti arrivati in ospedale. A diffondere la notizia sui social è Nessuno Tocchi Ippocrate, che ha acceso i riflettori su una criticità particolarmente delicata per l’organizzazione dei soccorsi sanitari nel comprensorio nolano e vesuviano.

Il problema del blocco barelle

Alla base della situazione ci sarebbe il cosiddetto fenomeno del blocco barelle, legato al sovraffollamento dei Pronto Soccorso e alla difficoltà di trasferire tempestivamente i pazienti nei reparti o nelle aree di assistenza. Quando i pazienti vengono lasciati sulle barelle in dotazione alle ambulanze, i mezzi non possono tornare immediatamente operativi. Una condizione che, secondo quanto segnalato, avrebbe coinvolto anche ambulanze medicalizzate, dotate di personale e attrezzature indispensabili per intervenire nelle emergenze più gravi. Alcuni mezzi risulterebbero fermi da quasi 48 ore, con il rischio di ridurre la disponibilità delle risorse destinate alle chiamate del 118.

A rischio la copertura delle emergenze sul territorio

La permanenza prolungata delle ambulanze all’interno del presidio ospedaliero rappresenta una criticità che potrebbe avere conseguenze sull’organizzazione dei soccorsi nei comuni dell’area nolana e vesuviana. Ogni mezzo immobilizzato, infatti, è una risorsa che non può essere impiegata tempestivamente per un nuovo intervento, da un incidente stradale a un malore improvviso, fino alle situazioni in cui la rapidità dei soccorsi può risultare determinante. La segnalazione rilancia così l’attenzione sulle difficoltà che gli operatori sanitari si trovano ad affrontare quotidianamente, tra sovraffollamento, carenza di posti disponibili e tempi di attesa che rischiano di ripercuotersi sull’intera rete dell’emergenza.

L’appello alla ASL Napoli 3 Sud

La richiesta è rivolta alla direzione generale della ASL Napoli 3 Sud, affinché vengano adottati interventi urgenti per consentire la restituzione delle barelle e il rapido rientro in servizio dei mezzi bloccati. Tra le possibili misure indicate figurano il potenziamento della disponibilità di barelle presso l’ospedale di Nola e una migliore organizzazione dei percorsi di assistenza e ricovero, così da evitare che le ambulanze rimangano ferme per tempi eccessivamente lunghi. Il messaggio che emerge dalla denuncia diffusa da Nessuno Tocchi Ippocrate è chiaro: le ambulanze devono poter tornare a svolgere la loro funzione essenziale, garantendo la risposta alle richieste di soccorso. Una situazione che richiede attenzione e risposte rapide, nell’interesse dei pazienti, degli operatori sanitari e di tutti i cittadini che fanno affidamento sul servizio di emergenza territoriale.

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