
Due indagati in carcere e uno con obbligo di firma per la violenta aggressione legata a un debito di droga
Limatola/Caivano. Un debito di appena 30 euro per l’acquisto di cocaina sarebbe all’origine della violenta aggressione ai danni di un uomo di 41 anni. I colpi ricevuti gli hanno provocato lesioni gravissime e la perdita irreversibile della vista da un occhio. Per l’episodio, avvenuto lo scorso 19 aprile in una sala giochi di Limatola, gli inquirenti hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati.
Tre misure cautelari per l’aggressione nella sala giochi
Il gip del Tribunale di Benevento, Salvatore Perrotta, ha emesso il provvedimento nell’ambito di un’indagine coordinata dal pubblico ministero Viviana Vacca e condotta dai carabinieri della Stazione di Dugenta. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per Tommaso Ricciardi, 31 anni, di Sant’Agata de’ Goti, e Umberto Falco, 58 anni, di Caivano.
Per Carmine Rispoli, 34 anni, di Telese Terme, il gip ha invece disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono lesioni personali gravissime per tutti e tre, tentata estorsione per Falco e Ricciardi e cessione di sostanze stupefacenti per Falco e Rispoli.
Il debito di 30 euro per una dose di cocaina
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto sarebbe scaturito dal mancato pagamento di una dose di cocaina del valore di circa 30 euro. La vittima sarebbe stata inizialmente contattata attraverso WhatsApp, con l’intento di indurla a trattenersi all’interno della sala giochi.
>Successivamente sarebbe stata raggiunta da alcuni degli indagati, che l’avrebbero invitata a uscire dal locale. Di fronte al rifiuto del quarantunenne, sarebbe scattata l’aggressione.
L’aggressione e le lesioni gravissime all’occhio
L’uomo sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa, al volto e al tronco, anche con l’utilizzo di un oggetto contundente, indicato nelle ricostruzioni come un nervo di bue, comunemente chiamato volpino. Le conseguenze sono state particolarmente gravi. Il 41enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Rummo di Benevento, dove i medici hanno riscontrato lesioni gravissime all’occhio sinistro, con la perdita irreversibile della funzionalità visiva.
Le indagini dei carabinieri di Dugenta per l’aggressione di Limatola
Le indagini dei carabinieri di Dugenta sono partite dalla denuncia presentata dalla vittima. Gli investigatori hanno acquisito le immagini della videosorveglianza della sala giochi, analizzato tabulati telefonici e conversazioni telematiche. Hanno inoltre raccolto testimonianze ed esaminato la documentazione sanitaria.
Sulla base di questi elementi, gli inquirenti hanno escluso l’ipotesi di una lite occasionale. Secondo la loro ricostruzione, si sarebbe trattato di una presunta azione punitiva legata al mancato pagamento della sostanza stupefacente.
Due indagati in carcere e uno con obbligo di presentazione
Sulla base delle risultanze investigative, la Procura aveva richiesto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati. Il gip ha disposto la detenzione per due di loro, applicando al terzo una misura meno afflittiva. I tre indagati sono assistiti dagli avvocati Alessandro Della Ratta, Danilo Di Cecco e Giovanni De Blasio. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie.
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