Casal di Principe/Lusciano. L’inciviltà, unita alla presenza di rifiuti abbandonati e a fenomeni di illegalità ambientale, continua a rappresentare una seria criticità per il territorio. Cumuli di materiali di scarto, rifiuti potenzialmente pericolosi e carcasse di veicoli smembrati contribuiscono a delineare un quadro preoccupante, soprattutto laddove questi materiali rimangono esposti alle intemperie e al rischio di incendi.
Nella mattinata di domenica 11 ottobre 2026, alcuni volontari ambientali dell’associazione D.E.A. – Difesa Eco Ambientale, impegnati in un’attività di monitoraggio del territorio comunale di Casal di Principe, hanno segnalato la presenza di diverse situazioni di degrado ambientale in più punti del territorio. Tra le criticità riscontrate figurano materiali compatibili con l’amianto, in alcuni casi danneggiati e interessati da incendi, rifiuti ingombranti, sacconi contenenti materiali di scarto e carcasse di automobili tagliate a pezzi.
In via San Giovanni, i volontari hanno riscontrato diversi cumuli di lastre ondulate e tubazioni per grondaie, presumibilmente contenenti amianto. Alcuni materiali risultavano rotti e depositati direttamente sul terreno, esposti da tempo alle intemperie. In alcuni punti sarebbero inoltre presenti segni riconducibili a incendi. Una situazione che richiede particolare attenzione, considerata la necessità di verificare la natura dei materiali e di procedere, qualora ne venga confermata la pericolosità, agli interventi di messa in sicurezza e rimozione secondo le procedure previste.
Un’altra situazione critica è stata segnalata in via San Donato, dove i volontari hanno rilevato la presenza di mobilio e rifiuti di vario genere, oltre ad alcuni sacconi tipo Big Bag contenenti materiali di scarto, in parte riversati a terra. Secondo quanto riportato dall’associazione, i sacconi sarebbero riconducibili a un intervento di bonifica iniziato ma mai portato a termine. Una circostanza che, se confermata, pone interrogativi sulla gestione e sulla conclusione degli interventi di risanamento dell’area.
Il monitoraggio ha interessato anche una stradina campestre che attraversa le campagne, accessibile da via Circumvallazione. Qui sarebbe stata riscontrata la presenza di numerosi rifiuti ingombranti: divani, carcasse di frigoriferi e condizionatori, materassi, mobili e una grossa tinozza di plastica contenente altri rifiuti di varia natura. Un accumulo eterogeneo di materiali abbandonati che deturpa il paesaggio rurale e richiede interventi di verifica, rimozione e ripristino delle condizioni di sicurezza e decoro.
Ulteriori criticità sono state segnalate in via Campania, in uno spazio adiacente al muro di un’abitazione. I volontari avrebbero individuato un cumulo di terreno misto a rifiuti di vario genere, tra cui alcune carcasse di automobili tagliate a pezzi, che sarebbero state notate tra il giorno precedente e quello del sopralluogo. Anche in questo caso, la presenza di materiali abbandonati e di parti di veicoli richiede gli opportuni accertamenti per stabilire la natura dei rifiuti, le eventuali responsabilità e le modalità di rimozione.
L’abbandono incontrollato dei rifiuti non costituisce soltanto un problema di decoro urbano. Quando materiali di diversa natura si accumulano sul terreno senza controlli, aumenta anche la necessità di prevenire possibili incendi e di verificare eventuali rischi per l’ambiente e la salute pubblica. La combustione incontrollata dei rifiuti può infatti liberare sostanze nocive, con conseguenze che dipendono dalla composizione dei materiali coinvolti e dalle condizioni dell’incendio.
Particolare attenzione è necessaria in presenza di materiali sospettati di contenere amianto, soprattutto se danneggiati o sottoposti ad alte temperature. Per questo motivo, la verifica tecnica dei materiali, la messa in sicurezza delle aree e la rimozione effettuata da soggetti autorizzati rappresentano passaggi fondamentali per prevenire ulteriori criticità.
Nella zona di Grancia Monastero di Gesù e Maria, tra Giugliano e Lusciano, un tempo luogo antico e ricco di storia. Oggi, invece, risulta essere luogo di abbandono e disastro ambientale. Tra i tanti rifiuti persino auto cannibalizzate e date alle fiamme, forse oggetti di furto.
Da tempo, cittadini e volontari ambientali sono impegnati nel monitoraggio delle aree maggiormente esposte all’abbandono dei rifiuti, nella documentazione delle situazioni riscontrate e nelle segnalazioni alle autorità competenti, affinché possano essere attivati gli interventi necessari. L’obiettivo è individuare tempestivamente le criticità, sollecitare la rimozione dei materiali abbandonati e sottrarre agli eventuali incendi il combustibile costituito dagli accumuli di rifiuti.
Le situazioni rilevate a Casal di Principe si inseriscono in un problema più ampio che riguarda la salvaguardia del territorio e la necessità di contrastare comportamenti irresponsabili e forme di illegalità ambientale. La tutela dell’ambiente non può essere affidata soltanto alla buona volontà dei cittadini e dei volontari.
Servono controlli, interventi tempestivi, bonifiche completate e una collaborazione concreta tra istituzioni, autorità competenti e comunità locali. Il monitoraggio dell’11 ottobre riporta l’attenzione su aree che necessitano di verifiche e interventi, affinché le situazioni segnalate non continuino a protrarsi nel tempo.
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