
La Guardia di Finanza ha denunciato un uomo. Le divise riproducevano sponsor, etichette e logo del centenario, con tanto di chip NFC
NAPOLI – Sequestrate 2.338 maglie contraffatte della SSC Napoli, realizzate per celebrare il centenario della società azzurra. L’operazione della Guardia di Finanza ha portato anche alla denuncia di un uomo, sospettato di aver promosso la vendita delle divise attraverso TikTok.
L’indagine è partita dai contenuti pubblicati sul social network, dove, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, venivano mostrate le maglie dedicate ai cento anni dalla fondazione del club, nato nel 1926. La ricorrenza ha acceso l’interesse dei tifosi per il nuovo merchandising, ma avrebbe attirato anche chi cercava di commercializzare prodotti contraffatti.
A intervenire è stato il Gruppo pronto impiego della Guardia di Finanza di Napoli. Gli accertamenti hanno permesso di individuare un quantitativo consistente di articoli che riproducevano le divise ufficiali della squadra.
I controlli e il ritrovamento delle maglie
I finanzieri hanno inizialmente controllato l’automobile dell’uomo, trovando al suo interno circa 230 maglie che corrispondevano a quelle pubblicizzate nei video online. Le verifiche sono poi proseguite nell’abitazione. Durante la perquisizione del box di pertinenza, i militari hanno recuperato oltre 2.100 ulteriori articoli, custoditi e pronti per essere immessi sul mercato.
Il conteggio complessivo ha raggiunto quota 2.338 maglie, tutte sottoposte a sequestro. L’intervento ha quindi sottratto alla vendita un lotto significativo di prodotti che riproducevano il merchandising del club partenopeo.
Logo del centenario e chip NFC: le maglie curate nei dettagli
A rendere particolarmente insidiosi questi articoli era la somiglianza con quelli originali. Secondo quanto emerso dall’esame della merce, le maglie riproducevano con precisione sponsor, etichette e il nuovo marchio dedicato ai cento anni della SSC Napoli.
Gli articoli presentavano anche un chip NFC, tecnologia che consente di avviare un collegamento digitale avvicinando uno smartphone al dispositivo. Il sistema, presente anche sulle maglie originali, contribuiva a rendere le copie più difficili da distinguere a un primo controllo.
La presenza di questi dettagli mostra come il mercato della contraffazione possa cercare di replicare non soltanto l’aspetto esteriore dei prodotti, ma anche alcuni elementi tecnologici associati agli articoli ufficiali.
L’indagine partita dalle vendite sui social delle maglie false
La vicenda richiama l’attenzione sui rischi legati all’acquisto di prodotti sportivi attraverso canali non ufficiali. Foto e video pubblicati sui social possono rendere appetibili offerte che, senza verifiche, risultano difficili da valutare per gli acquirenti.
Per chi vuole acquistare una maglia del Napoli, il consiglio è controllare con attenzione la provenienza del prodotto, le caratteristiche dell’offerta e l’affidabilità del venditore, privilegiando i canali ufficiali o i rivenditori autorizzati.
L’operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro della merce e alla denuncia di un uomo. Gli eventuali profili di responsabilità dovranno essere valutati nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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