Caserta. Un tentativo di truffa telefonica, o comunque una chiamata sospetta, sarebbe stato segnalato nelle scorse ore a Caserta, in particolare nella zona di via Catauli. A rendere noto l’accaduto è stato l’ex consigliere comunale Pasquale Napoletano, che ha diffuso un messaggio sui social per mettere in guardia i residenti e invitare tutti a non abbassare la guardia. Stando a quanto riferito da Napoletano, la telefonata sarebbe arrivata da un numero privato. Dall’altra parte della linea, un uomo si sarebbe presentato come un presunto «maresciallo Migliore», chiedendo il cognome della famiglia e l’indirizzo esatto dell’abitazione. Subito dopo aver ottenuto le informazioni richieste, l’interlocutore avrebbe riattaccato.
Una modalità che ha insospettito il destinatario della chiamata, spingendolo a segnalare immediatamente l’episodio alle forze dell’ordine. Secondo quanto comunicato dall’ex consigliere, i Carabinieri sarebbero stati informati dell’accaduto. Nel suo messaggio, Napoletano ha rivolto un invito alla prudenza, chiedendo ai residenti di non comunicare informazioni personali a interlocutori sconosciuti, soprattutto quando le chiamate provengono da numeri oscurati e chi telefona si presenta come appartenente alle forze dell’ordine.
Particolare attenzione viene raccomandata per le persone anziane, spesso bersaglio di raggiri telefonici, e per tutti coloro che potrebbero essere indotti a fornire dati personali sulla base di una falsa identità o di una presunta comunicazione ufficiale. L’invito è quello di condividere la segnalazione con parenti, amici e vicini di casa, così da aumentare la consapevolezza e prevenire possibili episodi analoghi.
Al momento, sulla base delle informazioni diffuse, non è possibile stabilire se la chiamata sia riconducibile a una truffa organizzata né se vi siano altri casi analoghi nella zona. La raccomandazione resta comunque quella di mantenere alta l’attenzione, non fornire dati personali al telefono e rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine in caso di chiamate sospette. L’obiettivo è uno solo: proteggere i cittadini e impedire che informazioni apparentemente innocue possano essere utilizzate per mettere a rischio la sicurezza delle famiglie.