Premio Letterario Nazionale “Agrorinasce”: ospite Luca Abete durante la cerimonia conclusiva

Santa Maria La Fossa/Casapesenna. Sono quindici gli autori arrivati alla fase finale della seconda edizione del Premio Letterario Nazionale “Agrorinasce – Letteratura per il Sociale e la Legalità”. La giuria ha terminato la valutazione delle opere e ha selezionato i finalisti delle cinque sezioni previste dal concorso. Per conoscere i vincitori e l’esatta posizione in graduatoria, però, sarà necessario attendere la cerimonia conclusiva, in programma martedì 27 ottobre alle ore 16.30 presso il Centro di Aggregazione Giovanile per l’Arte e la Cultura “Rosario Livatino” di Casapesenna, struttura realizzata in un bene confiscato alla criminalità organizzata e gestita dalla cooperativa sociale Maeditactio.

A impreziosire l’appuntamento sarà la presenza di Luca Abete, noto inviato di “Striscia la notizia”, che sarà il testimonial della manifestazione. Alla cerimonia prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, cittadini e studenti delle scuole del territorio. Il Premio è promosso da Agrorinasce in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e con Terra Somnia Editore, con il patrocinio della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. L’iniziativa intende utilizzare la forza della letteratura come strumento per alimentare la cultura della legalità, la sensibilità verso le problematiche sociali e la consapevolezza civile. Un’attenzione particolare viene dedicata agli autori emergenti e ai giovani, oltre che al coinvolgimento delle scuole.

“Questo Premio nasce dalla volontà di sostenere scrittrici e scrittori, compresi i più giovani e gli esordienti, che attraverso le loro opere scelgono di confrontarsi con temi di forte rilevanza sociale, con la legalità e con l’impegno civile”, sottolineano Maria Antonietta Troncone, presidente di Agrorinasce, e Giovanni Allucci, amministratore delegato dell’Agenzia.

Il direttore scientifico del Premio, Alfonso Reccia, evidenzia invece la qualità delle opere arrivate alla seconda edizione: “Il numero dei lavori ricevuti è rimasto sostanzialmente stabile rispetto alla precedente edizione, mentre è cresciuto il livello qualitativo complessivo. La camorra e la memoria delle vittime innocenti sono tra gli argomenti maggiormente presenti nella saggistica, mentre nella narrativa emerge soprattutto il tema dello sfruttamento degli esseri umani. Particolarmente significativo anche il livello raggiunto dai lavori della sezione Giovani”. Soddisfazione viene espressa anche dalla sindaca di Casapesenna, Giustina Zagaria, che sottolinea il valore dell’iniziativa per il territorio e per la comunità locale. La manifestazione rappresenta infatti un’occasione per far conoscere il percorso di recupero e valorizzazione dei beni confiscati portato avanti dall’amministrazione insieme ad Agrorinasce e, allo stesso tempo, per offrire ai cittadini un momento di confronto e crescita culturale.

I finalisti

Nella sezione Saggistica edita sono arrivati in finale:

Pietro Perone, Giancarlo Siani. Terra nemica;

Antonio Castaldo, I diavoli dell’Averno;

Enzo Panizio, La mafia è una montagna di emoji.

Per la Narrativa edita, invece, concorreranno:

Pino Capuano, Un filo che resiste;

Giuliana Vitali, Nata nell’acqua sporca;

Diana Bosnjak, Che caos in via Babilonia.

Due i finalisti della Saggistica inedita:

Giulio Saputo, L’ultima rivoluzione dell’Occidente;

Agnese Berardini, Le cafone e le altre donne di Fontamara.

Più numerosa la rosa della Narrativa inedita, composta da:

Nicola Sguera, Corpo a rendere;

Ilenia Pasquetti, Pane di carne e dolore;

Giuseppe Mascolo, Le ombre di San Vito al Monte;

Maria Usiello, Le cozze del diavolo.

Per la sezione Narrativa inedita Giovani sono invece stati selezionati:

Carla Nicoletta, Il processo;

Ilaria Cioffo, Al di là dell’orizzonte;

Carmine Piccolo, Una vita di illusioni.

A questi si aggiunge la Menzione speciale assegnata a Federico Ghidinelli e Lucas Prati per l’opera I 10 dottori. Il Premio prevede un riconoscimento economico di 1.000 euro per i vincitori delle categorie Narrativa edita, Saggistica edita, Narrativa inedita e Saggistica inedita. Per la sezione Narrativa inedita Giovani è invece previsto un premio di 500 euro. La cerimonia del 27 ottobre sarà dunque il momento conclusivo di un percorso che mette al centro la parola scritta come strumento di conoscenza e di responsabilità, dando spazio a opere capaci di raccontare la società, conservarne la memoria, affrontarne le fragilità e descrivere i possibili percorsi di riscatto.

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