
NAZIONALE – Quattrocento euro per spostarsi con bus, treni e metro, ma niente click day e nessuna corsa a chi arriva primo. Dal 2027 prende forma un nuovo incentivo per chi usa i mezzi pubblici, pensato per aiutare famiglie e microimprese a fronteggiare gli effetti del nuovo sistema europeo ETS2, che potrebbe far salire le tariffe dei trasporti insieme al costo dei carburanti. Una misura che interessa da vicino anche la Campania, dove ogni giorno migliaia di studenti e lavoratori pendolari si muovono tra province e Napoli.
La novità principale è che non ci sarà più un voucher per il singolo acquisto, ma un credito personale su un portafoglio digitale intestato al beneficiario, il cosiddetto conto di mobilità. Può arrivare fino a 400 euro all’anno ed è spendibile nell’arco di 12 mesi. Il bonus non sarà cumulabile con altre agevolazioni di Regioni e Comuni. La misura dovrebbe restare attiva dal 2027 al 2032 e rientra nel Piano Sociale per il Clima, predisposto dall’Italia in attuazione del Regolamento Ue 2023/955.
I destinatari stimati sono circa 1,65 milioni di persone all’anno, tra studenti e lavoratori pendolari appartenenti a nuclei con redditi più bassi. Una volta raccolte le domande, a ciascuno verrà assegnato un punteggio da 0 a 100, e il parametro principale sarà l’ISEE. Chi ha un ISEE inferiore a 10mila euro ottiene il massimo, cioè 60 punti. Si scende a 45 punti per chi sta sotto i 15mila euro e a 25 punti per chi supera quella soglia ma resta entro i 20mila. Oltre i 20mila euro il bonus non viene erogato.
Contano poi la distanza tra casa e lavoro o scuola e la situazione di mobilità personale. Con più di 30 chilometri si prendono 20 punti, con più di 10 chilometri 10 punti, sotto questa soglia 5. Altri 10 punti vanno a chi non possiede un’auto e ulteriori 10 a chi ha già un abbonamento a treni, tram, metropolitana o autobus. Chi totalizza meno di 35 punti entra in graduatoria, ma con poche probabilità di ottenere davvero il contributo. Il punteggio massimo di 100 è riservato a tre categorie: i caregiver familiari che assistono persone con disabilità, le persone con disabilità e chi segue terapie continuative e deve spostarsi spesso con i mezzi.
L’importo dipende dal punteggio finale: da 35 a 54 punti si ricevono 100 euro, da 55 a 79 punti 200 euro, da 80 a 100 punti fino a un massimo di 400 euro.
Resta però da attendere il via libera definitivo. Il Piano è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, ma deve ancora completare l’iter europeo. I dettagli arriveranno con il decreto attuativo previsto a marzo, che potrebbe estendere il bonus anche a taxi e noleggio con conducente, oltre al trasporto pubblico locale e regionale. La gestione dovrebbe passare dalla Piattaforma della Mobilità Ecosolidale o, nei primi periodi, da un meccanismo temporaneo basato su QR Code.

