
Caserta. Oltre 50 milioni di euro di investimenti privati, un progetto definitivo già presentato e un nuovo stadio da circa 12mila posti pronto a prendere forma. Eppure il cantiere del nuovo Pinto non parte. A denunciare lo stallo è il presidente della Casertana, Giuseppe D’Agostino, intervenuto in un servizio della Rai firmato dal giornalista Nello Di Costanzo.
Il progetto prevede la demolizione e la ricostruzione dell’attuale impianto di viale Medaglie d’Oro, con la realizzazione di uno stadio moderno in stile inglese e di un’area commerciale collegata alla struttura.
Secondo quanto ricostruito nel servizio Rai, l’operazione avrebbe già superato numerosi passaggi tecnici e burocratici e sarebbe sostenuta interamente da capitali privati.
D’Agostino ha spiegato che il progetto definitivo sarebbe stato consegnato circa tre mesi fa, con le autorizzazioni già ottenute dai proponenti, ma da allora non sarebbe ancora arrivato il semaforo verde necessario per aprire il cantiere.
«Ci aspettavamo che il Comune avrebbe fatto più in fretta – ha dichiarato il presidente della Casertana ai microfoni Rai – ma oggi vedo che si sta perdendo molto tempo, anche perché è un impianto che nascerà con fondi privati, quindi non ci sono fondi pubblici».
Un passaggio netto, quello di D’Agostino, che ha ricordato come dietro al progetto ci siano ormai quattro anni di lavoro.
«Noi abbiamo fatto il nostro, abbiamo fatto tutto. Sono quattro anni che lavoriamo su questo progetto. Non si va avanti e non so il perché».
Nel servizio viene sottolineato come l’area sarebbe pronta per essere cantierizzata una volta completato l’iter di competenza comunale. Da qui l’appello rivolto direttamente all’amministrazione.
«Cosa chiediamo al Comune? Di darci una mano».
Il presidente rossoblù ha poi allargato il discorso alla necessità, per Caserta e per l’intera provincia, di dotarsi di una struttura sportiva moderna.
«Non è giusto che una città come Caserta e una provincia da quasi un milione di abitanti non abbiano un impianto sportivo. Ho sempre cercato di rassicurare i tifosi, la città e la provincia che Caserta avrebbe avuto qualcosa di importante in Campania, con il primo stadio nuovo. Però alla fine, non per colpa nostra, siamo ancora fermi».
Le dichiarazioni rilasciate alla Rai riportano quindi al centro il nodo del via libera comunale. Da una parte il progetto e gli investitori privati pronti a partire, dall’altra un iter che, secondo quanto riferito dal presidente della Casertana, non avrebbe ancora raggiunto il passaggio decisivo per consentire l’apertura del cantiere.

