Casagiove. Un uomo di 51 anni residente a Teano e una donna di 57 anni originaria di Casagiove sono destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari per presunti atti persecutori e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. La Procura di Santa Maria Capua Vetere, con il sostituto procuratore titolare del fascicolo, potrebbe ora chiedere il rinvio a giudizio dei due indagati.
La vicenda, ricostruita dai carabinieri della stazione di Grazzanise, sarebbe nata dalla fine di una frequentazione tra il 51enne e un uomo del posto, sposato. Secondo l’ipotesi accusatoria, dopo l’interruzione dei rapporti, da gennaio il primo avrebbe cominciato a contattare ripetutamente l’ex partner, arrivando a inviargli oltre cento messaggi WhatsApp al giorno, alcuni dei quali contenenti insulti e minacce.
Nella vicenda sarebbe stata coinvolta anche la 57enne, che avrebbe avuto con il 51enne una relazione precedente o parallela. I due avrebbero inviato alla persona offesa immagini e filmati intimi, minacciando di farli arrivare alla moglie per mettere a rischio il matrimonio. Tra le intimidazioni riferite agli investigatori ci sarebbe anche quella di gettare l’uomo nel fiume Volturno.
La donna avrebbe poi chiesto alla vittima di presentarle delle scuse per iscritto, prospettando, in caso contrario, la divulgazione del materiale in suo possesso. Stando alla ricostruzione della Procura, un video privato sarebbe stato effettivamente trasmesso alla moglie e alla cognata dell’uomo. Dopo la diffusione delle immagini e le conseguenti tensioni familiari, la persona offesa si è rivolta ai carabinieri, facendo partire gli accertamenti.
I due indagati sono assistiti dai rispettivi difensori. La persona offesa è rappresentata da un legale. L’avviso di conclusione delle indagini consente alle parti di conoscere gli elementi raccolti e presentare eventuali memorie; spetterà alla Procura valutare i successivi passaggi del procedimento. Le contestazioni dovranno essere verificate nel corso dell’eventuale processo.