Truffa sui falsi incidenti, saltano fuori le intercettazioni per 36 imputati

Marcianise/Maddaloni/Aversa. Truffe sui falsi incidenti stradali, proroga di 45 giorni per le intercettazioni: udienza a febbraio

Nuovo passaggio nel procedimento sulle presunte truffe alle assicurazioni attraverso incidenti stradali mai avvenuti. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha concesso altri 45 giorni per depositare le trascrizioni dell’ingente quantità di intercettazioni raccolte durante le indagini. L’udienza è stata rinviata al prossimo mese di febbraio.

La decisione è stata presa dalla seconda sezione del Tribunale, presieduta da Rosetta Stravino. Il processo vede imputate 36 persone, accusate, a vario titolo e secondo le rispettive posizioni, di associazione per delinquere, corruzione, falso, truffa e corruzione in atti giudiziari. Le contestazioni dovranno essere valutate nel corso del procedimento: per gli imputati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Al centro dell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa e del Nas di Caserta, ci sarebbe un sistema per ottenere risarcimenti assicurativi sulla base di sinistri mai accaduti. L’importo complessivo delle truffe ipotizzate dagli investigatori si aggirerebbe intorno ai quattro milioni di euro. In una fase precedente dell’indagine erano state disposte 23 misure cautelari.

Secondo la ricostruzione accusatoria, alcune persone sarebbero state accompagnate in diversi Pronto Soccorso e avrebbero fornito generalità false, anche grazie a documenti contraffatti. In alcuni casi si sarebbe fatto ricorso a soggetti con fratture già pregresse, presentate come conseguenze di incidenti stradali inesistenti. I referti ottenuti sarebbero poi stati utilizzati per sostenere le richieste di indennizzo.

Un altro filone riguarderebbe gli ospedali di Marcianise e Maddaloni. Persone in buone condizioni sarebbero state indirizzate nei Pronto Soccorso, dove medici ritenuti compiacenti avrebbero redatto, in cambio di denaro, certificazioni attestanti lesioni. La documentazione, secondo gli inquirenti, sarebbe stata compilata al di fuori delle procedure informatiche ordinarie. Un infermiere dell’archivio sanitario della Direzione dell’ospedale di Marcianise avrebbe poi attestato la conformità degli atti, agevolandone il superamento dei controlli delle agenzie incaricate dalle compagnie.

Tra gli imputati figurano Antonio Abatiello, Emilio Acunzio, Emilio Baldascino, Raffaele Biello, Giovanni Cimmino, Olimpio Costantino, Flavia Davide, Carmine De Simone, Gianluca Di Sarno, Guglielmo Di Sarno, Mario D’Angelo, Giuseppe De Santis, Antonio Del Vecchio, Luigi Fontarella, Angelo Ferraro, Domenico Fiorito, Paolo Franco, Patrizia Intorto, Francescoantonio Landolfi, Antonio Letizia, Raffaele Marrandino, Mariangela Masella, Adriana Mottola, Massimiliano Pagano, Gianluca Piazza, Fabio Pirozzi, Alessandro Piscitelli, Giulio Puzzi, Gennaro Rondinone, Antonio Russo, Francesco Russo, Gianni Russo, Salvatore Salvemini, Raffaele Santangelo, Esterina Tavoletta, Massimo Vaio e Luigi Varone.

Le trascrizioni delle intercettazioni rappresentano ora uno dei passaggi attesi in vista della ripresa dell’udienza. Secondo l’accusa, sarebbero stati utilizzati anche esami diagnostici provenienti da centri privati accreditati, alcuni dei quali con presunte criticità autorizzative.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!

Exit mobile version