Estorsioni e appalti, blitz nel Casertano: 3 misure e 14 indagati

CASERTA. Perquisizioni anche nel Casertano nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Potenza su un presunto intreccio di estorsioni, pressioni e accordi corruttivi. L’operazione scattata questa mattina ha interessato il capoluogo lucano e le province di Caserta e Chieti, con tre misure cautelari e quattordici perquisizioni.

Due persone sono finite agli arresti domiciliari, mentre un terzo indagato è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, estorsione, corruzione e concussione.

Il punto di partenza degli accertamenti risale al 2023, quando un’imprenditrice della provincia di Chieti, operante nella raccolta dei rifiuti urbani, si è rivolta agli investigatori denunciando pressioni subite nel territorio potentino.

Dalle verifiche sarebbero emersi elementi relativi a presunte richieste estorsive. Gli approfondimenti avrebbero però delineato anche un possibile coinvolgimento iniziale della denunciante in un accordo corruttivo con alcuni soggetti raggiunti dall’indagine.

Tra le vicende esaminate figura il cantiere del Trauma Center dell’ospedale San Carlo di Potenza. Secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbero state imposte lavorazioni di valore rilevante, ricorrendo a imprese subappaltatrici considerate compiacenti.

Un altro filone riguarda presunte irregolarità nella gestione della raccolta dei rifiuti. In questo contesto gli inquirenti avrebbero individuato un’ipotesi di scambio tra un’assunzione pilotata in una società del settore e la promessa di sostegno elettorale per le successive amministrative di Potenza.

Questa contestazione coinvolgerebbe uno dei destinatari dei provvedimenti cautelari, un dipendente comunale e un funzionario di Acta Spa, società interamente partecipata dal Comune lucano.

Le attività hanno raggiunto anche la provincia di Caserta, dove è stata eseguita una parte delle perquisizioni. Altri accertamenti sono stati effettuati nel territorio teatino. Il quadro investigativo comprende dunque episodi distinti, ricondotti dagli inquirenti a presunte pressioni esercitate in diversi ambiti.

Nell’ambito della stessa operazione sono stati notificati otto avvisi di comparizione per gli interrogatori preventivi davanti al giudice per le indagini preliminari.

L’inchiesta è coordinata dalla Procura distrettuale di Potenza, diretta da Camillo Falvo. Le ipotesi formulate dall’accusa saranno sottoposte alle verifiche previste nelle successive fasi giudiziarie. Per tutte le persone coinvolte resta ferma la presunzione di innocenza: le eventuali responsabilità potranno essere stabilite soltanto attraverso il procedimento e una sentenza definitiva.

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