Forum dei Giovani, Mingione chiude il botta e risposta: «La volontà è stata dichiarata, adesso servono gli atti»

Recale. Nuovo intervento del presidente del Consiglio comunale Bruno Mingione sulla vicenda del Forum dei Giovani, dopo l’ultima replica del sindaco Raffaele Porfidia. Mingione prova a riportare il confronto sul piano amministrativo e ribadisce la propria disponibilità a collaborare per arrivare alla riattivazione dell’organismo.

«Forse nel confronto si sta facendo un po’ di confusione con un modello amministrativo precedente alle riforme degli anni ’90: oggi politica e gestione hanno ruoli distinti. Alla politica spettano indirizzo e impulso; agli uffici le verifiche tecnico-amministrative e gli atti di propria competenza», afferma Mingione.
Il presidente del Consiglio torna quindi sulla richiesta formalizzata lo scorso 13 aprile, spiegando di aver già sollevato in precedenza la questione attraverso interlocuzioni interne.
«Ed è proprio per questo che il 13 aprile, dopo aver già sollevato la questione più volte per le vie brevi, avevo formalmente chiesto la verifica del regolamento vigente, la riattivazione del Forum e l’avvio delle procedure necessarie per le elezioni, dichiarandomi disponibile a collaborare».
Mingione legge poi nelle ultime dichiarazioni del sindaco un’apertura rispetto alla possibilità di far partire concretamente il percorso.

«Da quanto comprendo dalle dichiarazioni del sindaco, oggi c’è finalmente la volontà di sollecitare gli uffici e dare seguito alla richiesta. Ne prendo atto positivamente».
Da qui la disponibilità a un confronto immediato con la struttura comunale.
«Rinnovo quindi la mia disponibilità, già da domani, a sedermi con gli uffici preposti e collaborare concretamente. Non mi interessa continuare la polemica».
Il presidente del Consiglio ribadisce infine che il Forum non debba diventare terreno di appartenenza politica.
«Il Forum non è di Mingione, del sindaco, della maggioranza o della minoranza: è dei giovani».
La conclusione riporta quindi l’attenzione sulla necessità di passare dalle dichiarazioni ai passaggi amministrativi necessari:
«La volontà è stata dichiarata. Adesso servono gli atti».

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