Caserta, astronomia e geometria al tempo dell’Appia: l’esperienza al Planetario

Un viaggio tra scienza antica, strumenti di misurazione e osservazione degli astri. Il Planetario di Caserta partecipa al programma nazionale di Appia Day

Un viaggio nella scienza del mondo antico, tra astronomia, geometria e storia dell’Appia. È quello proposto dal Planetario di Caserta nell’ambito del programma nazionale di Appia Day, con un’esperienza pensata per coinvolgere direttamente i partecipanti.

L’iniziativa mette al centro due discipline strettamente legate tra loro e fondamentali per comprendere come gli studiosi dell’antichità riuscissero a osservare e misurare i fenomeni celesti.

Astronomia e geometria nel mondo antico

Come venivano misurate le posizioni degli astri? E come era possibile studiarne i movimenti senza disporre degli strumenti tecnologici oggi disponibili? Sono alcune delle domande alle quali i partecipanti potranno provare a rispondere attraverso un percorso pratico e interattivo.

La geometria, e in particolare lo studio degli angoli, rappresentava infatti una conoscenza essenziale per l’astronomia antica. Durante l’attività i visitatori saranno coinvolti direttamente in alcune operazioni di misurazione, utilizzando strumenti analogici e simulatori digitali.

Il simulatore digitale utilizzato nel percorso è un prodotto originale del Planetario di Caserta, sviluppato da P. Di Lorenzo e F. Ragozzino. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di comprendere concretamente quali strumenti e quali strategie venivano utilizzati nell’antichità e con quale livello di accuratezza si potevano ottenere le misurazioni.

Dalla Terra di Eratostene alla storia dell’astronomia

La seconda parte dell’esperienza porta invece i visitatori all’interno della cupola del Planetario. Al buio, attraverso le immagini digitali, sarà possibile assistere a uno spettacolo originale di simulazione di fenomeni astronomici e di storia dell’astronomia, prodotto nel 2026.

Il percorso accompagnerà il pubblico nella ricostruzione dinamica della celebre stima del raggio terrestre realizzata da Eratostene intorno al 230 avanti Cristo. Non sarà quindi soltanto uno spettacolo da osservare, ma un’esperienza nella quale seguire il ragionamento che portò gli studiosi dell’antichità a misurare le dimensioni della Terra.

Saranno inoltre ripercorse le considerazioni che, almeno un secolo prima di Eratostene, avevano contribuito a comprendere e fissare la forma sferica della Terra.

Il Planetario di Caserta e Appia Day

L’iniziativa rientra nel programma nazionale di Appia Day, manifestazione dedicata alla valorizzazione della Via Appia e del patrimonio storico e culturale legato all’antica strada.

L’esperienza proposta dal Planetario mette così in relazione la storia dell’Appia con la storia della scienza, offrendo ai visitatori un modo diverso per avvicinarsi alla conoscenza del mondo antico.

Il Planetario di Caserta è un museo del Comune di Caserta. Dal 2012 la struttura è gestita dall’Associazione Temporanea di Scopo «Planetario di Caserta», costituita da tre scuole pubbliche della città: l’ITS «Buonarroti», capofila, l’IC «don Milani» e l’IC «Ruggiero – Terzo Circolo».

L’appuntamento rappresenta quindi un’occasione per scoprire la storia dell’astronomia attraverso strumenti, simulazioni e immagini, mettendo insieme divulgazione scientifica e patrimonio storico.

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