CANCELLO ED ARNONE. Multe cancellate, verbali che sarebbero scomparsi e persino un’automobile sottoposta a fermo poi restituita al proprietario. È soprattutto sul fronte delle sanzioni stradali che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe trovato applicazione uno dei meccanismi utilizzati per mantenere e allargare il consenso elettorale attorno all’amministrazione comunale.
Al centro dell’inchiesta figurano il sindaco Raffaele Ambrosca e il vicesindaco Agostino Frattasio. Secondo l’impostazione accusatoria, favori, opportunità lavorative e rapporti con imprenditori sarebbero stati utilizzati per creare o rafforzare legami con gli elettori. Il presunto accordo di scambio non sarebbe stato espresso apertamente: gli investigatori lo ricavano dall’insieme delle condotte, dalle conversazioni intercettate e dai rapporti tra benefici richiesti o ottenuti e disponibilità sul piano elettorale. Elementi confluiti nella contestazione di corruzione per fini elettorali, che dovrà naturalmente essere verificata nelle successive fasi del procedimento.
Un capitolo particolarmente significativo riguarda proprio le contravvenzioni stradali. Durante la Festa della Mozzarella, alcuni cittadini avrebbero consegnato direttamente ad Ambrosca i verbali ricevuti. Il sindaco, secondo quanto ricostruito, avrebbe quindi interessato il comandante della polizia locale Marco Capezzuto affinché si occupasse della questione.
In uno degli episodi contestati, un veicolo sottoposto a fermo sarebbe stato riconsegnato al trasgressore, mentre il relativo verbale non avrebbe più avuto seguito.
Gli accertamenti riguardano anche una cartella esattoriale da circa 6mila euro relativa alla fornitura idrica e riferita al cugino del sindaco, Antonio De Gennaro. Ambrosca avrebbe contattato personalmente il titolare della società incaricata della gestione dell’acquedotto e dei relativi pagamenti, chiedendo la consegna della cartella, che secondo gli investigatori sarebbe stata successivamente fatta sparire.
Una modalità che, secondo l’accusa, non avrebbe riguardato esclusivamente il primo cittadino. Anche Frattasio sarebbe intervenuto su diversi verbali destinati ad alcuni cittadini. Per gli inquirenti, tali condotte sarebbero state finalizzate a conservare il sostegno di elettori già acquisiti e ad attrarne di nuovi. Si tratta, allo stato, di contestazioni investigative sulle quali dovrà svolgersi il confronto processuale.