
CAPODRISE/MARCIANISE. Una serata partecipata, con tanti ospiti, la visita agli ambienti della nuova struttura e diversi momenti di forte coinvolgimento. È stato inaugurato ieri sera, in viale Europa 68, il nuovo Centro Odontoiatrico VIMA del dottor Alberto Negro, progetto che rappresenta l’evoluzione di un’attività professionale iniziata quasi vent’anni fa.
Dopo il tradizionale taglio del nastro è arrivato subito uno dei momenti più emozionanti della serata, coordinata da ‘Anna Mallardo events’. Sul grande schermo del centro sono infatti comparsi due video realizzati attraverso l’intelligenza artificiale e dedicati ai genitori di Negro, Vincenzo e Maria, ai quali è legato anche il nome VIMA.

Nei filmati, le immagini dei due genitori si rivolgevano idealmente al figlio Alberto, congratulandosi per il traguardo raggiunto. Un messaggio dedicato al lavoro svolto, ai sacrifici affrontati negli anni e al percorso professionale costruito con impegno.
Un momento che ha suscitato forte commozione tra i presenti e nello stesso Alberto Negro, visibilmente coinvolto dall’emozione. Subito dopo, la serata è proseguita con la visita completa della nuova struttura, accompagnando gli ospiti attraverso i diversi ambienti.
Gli invitati hanno potuto conoscere da vicino le sale dedicate all’attività odontoiatrica e la sala operatoria del nuovo centro. Il percorso è proseguito attraverso il laboratorio interno, gli spazi dedicati alla diagnostica, l’area della medicina estetica e la zona relax.
«Qui vedo la realizzazione del mio sogno»
È stato lo stesso Alberto Negro, davanti agli ospiti presenti, a raccontare il significato del nuovo centro.
«Quando guardo questa realtà – ha spiegato – non vedo soltanto una struttura, ma vedo la realizzazione del mio sogno».
Un progetto nel quale il professionista ha scelto di investire nelle apparecchiature e nelle nuove tecnologie, ma soprattutto nella squadra che lavorerà quotidianamente all’interno del centro.
«Ho voluto investire nelle tecnologie, ma maggiormente nelle persone – ha sottolineato Negro – perché ho sempre ritenuto che le tecnologie possano aiutarti nelle decisioni, ma sono le persone che ti portano alla competenza».
Alla base del progetto resta anche il rapporto costruito negli anni con i pazienti.
«Sul mio territorio ho voluto creare un rapporto di fiducia con i nostri pazienti. Questo rapporto me lo sono costruito piano piano, un gradino alla volta, e spero di poter continuare su questa strada».
Il nome VIMA e il legame con Vincenzo e Maria
Il riferimento ai genitori non è stato soltanto simbolico nel corso della serata. Lo stesso nome VIMA nasce infatti dall’unione di Vincenzo e Maria, figure centrali nella vita personale e professionale di Alberto Negro.
Vincenzo Negro, medico ed ex sindaco, e la moglie Maria hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale nel percorso del figlio.
«Questa struttura nasce come Vincenzo e Maria, mamma e papà – ha spiegato Negro – perché mi hanno lasciato tanti valori della vita e soprattutto mi hanno lasciato una cosa importante: l’umiltà».
Valori che, nelle intenzioni del professionista, devono continuare a rappresentare uno dei punti di riferimento del nuovo centro.
Sette riuniti, sala operatoria e diagnostica di ultima generazione
Durante la presentazione sono state illustrate anche le caratteristiche tecniche del nuovo VIMA.
Negro ha parlato di una struttura organizzata con sette riuniti odontoiatrici, una sala operatoria, un’area dedicata alla medicina estetica e una zona riservata alle tecnologie diagnostiche, con una Tac di ultima generazione.
Uno dei punti principali è il laboratorio odontotecnico interno, realizzato con l’obiettivo di accorciare i passaggi tra la parte clinica e quella tecnica e consentire a medici e tecnici di lavorare all’interno dello stesso percorso operativo.
«Il laboratorio interno – ha spiegato Negro – ci permette di realizzare lavori in tempi rapidi, puntando su qualità ed eccellenza».
Il progetto contro il turismo dentale
Tra gli obiettivi illustrati nel corso della serata c’è anche quello di proporre sul territorio un’alternativa al fenomeno del turismo dentale verso l’estero.
Il centro è stato organizzato proprio per cercare di riunire in un solo luogo più fasi del percorso odontoiatrico, dall’intervento alla realizzazione dei lavori protesici, riducendo dove possibile i tempi necessari.
Un modello rivolto anche ai pazienti che arrivano da altre regioni italiane o dall’estero.
Per loro sono state previste soluzioni di soggiorno attraverso strutture ricettive convenzionate e una sala relax all’interno del centro, dove poter trascorrere il tempo necessario tra una fase e l’altra del trattamento.
L’architetto Papa: «Un percorso costruito attraverso la luce»
Durante l’inaugurazione è intervenuto anche l’architetto progettista Luigi Papa, che ha illustrato alcuni degli elementi scelti per la realizzazione degli spazi.
«Il dottor Alberto Negro mi ha coinvolto in questa nuova avventura per la realizzazione di uno studio di circa 250 metri quadrati – ha spiegato Papa – con gli ambienti clinici e il laboratorio tecnico».
Uno degli aspetti sui quali si è concentrato il progetto architettonico è stato il rapporto tra gli ambienti e la luce.
«La particolarità del progetto – ha aggiunto – è proprio il percorso di luce che accompagna il passaggio da una sala all’altra».
A caratterizzare gli spazi è soprattutto il bianco, scelto come colore predominante dell’intero centro e richiamato simbolicamente all’attività odontoiatrica.
La visita al centro e i gadget per gli ospiti
La serata è proseguita tra visite guidate, momenti di incontro e la possibilità per gli invitati di osservare da vicino attrezzature, sale e organizzazione della nuova sede.
Particolare curiosità hanno suscitato il laboratorio interno, la zona tecnologica e gli spazi dedicati alla permanenza dei pazienti.
Al termine dell’evento sono stati distribuiti anche alcuni gadget agli ospiti: un kit da viaggio composto da spazzolino e dentifricio.
L’inaugurazione ha così segnato ufficialmente l’avvio della nuova fase di VIMA, quasi vent’anni dopo l’inizio dell’attività di Alberto Negro. Una nuova sede che porta nel nome il ricordo di Vincenzo e Maria e che, nelle parole del professionista, rappresenta il punto di arrivo di un progetto costruito negli anni e l’inizio di una nuova fase.

